venerdì 10 aprile 2009

Stamattina i funerali delle vittime del sisma in Abruzzo. Bilancio: 287 morti accertati. Il Presidente Napolitano striglia i media: «Non rompete!»


Cari amici, stamattina alle 11 avranno luogo i Funerali di molte delle vittime del sisma che ha colpito l'Abruzzo. Tutte le reti televisive trasmetteranno la cerimonia.
Intanto possiamo seguire l'evolversi della situazione a questi link
:

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LA SITUAZIONE DEI GIORNI SCORSI...CLICCA QUI

COME CONTRIBUIRE

Il sostegno della Caritas.

“A seguito del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, la Caritas italiana si è prontamente attivata per coordinare gli sforzi delle Caritas che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero”, si legge in un comunicato diffuso dall’Ufficio comunicazioni sociali della Cei. “La Caritas italiana, in stretto contatto anche con il delegato regionale, con i direttori delle Caritas diocesane di Abruzzo-Molise e con i vescovi locali, cerca di farsi prossima con la preghiera e con il sostegno materiale, valutando in questa prima fase le esigenze che emergono nelle comunità e nei luoghi provati dal sisma, per poter attivare interventi adeguati”. Per sostenere gli interventi in corso (causale “Terremoto Abruzzo”) si possono inviare offerte a Caritas italiana tramite il c/c postale 347013, con carta di credito CartaSi e Diners telefonando allo 06.66177001 (orario d’ufficio) o attraverso bonifico b su uno di questi conti correnti:

• Unicredit Banca di Roma - Iban IT38 K030 0205 2060 0040 1120 727
• Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
• Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113.

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Media e terremoto, giorni di 'tensione'. Anche Napolitano sbotta: «Non rompete»

Alla fine anche il Presidente della Repubblica è sbottato: «Non rompete». Visibilmente innervosito dalla presenza dei fotoreporter che gli erano vicino, Napolitano ha allargato le braccia e ha detto loro: «Poiché non sono venuto qui per farmi fotografare da voi, fatevi da parte: non rompete!». Quello del Presidente è stato solo l'ultimo degli episodi di tensione che in questi giorni hanno lacerato il rapporto tra gli operatori dell'informazione e il loro (presunto) pubblico.
L'episodio più clamoroso è stato il breve discorsetto sui dati Auditel (ovviamente in crescita durante l'emergenza terremoto) andato nel Tg1 delle 13,30 del 7 aprile. Un video che ha fatto il giro della rete e scatenato l'indignazione di molti. Il comitato di redazione del telegiornale respinge con forza l'accusa di sciacallaggio, ma accetta la critica sottolineando che «una decisione della direzione del tg, sempre opinabile, che aveva come scopo dichiarato di informare sull'interesse dell'opinione pubblica al nostro lavoro e al nostro impegno di giornalisti, non è certo sciacallaggio. Forse si poteva usare una stesura meno enfatica dei dati - continua il Cdr -, ma è fuori discussione la buona fede di tutta la redazione del Tg1». Ma le scuse non devono aver convinto gli ascoltatori del Tg1 che hanno intasato con le loro proteste la casella e.mail della redazione. Fino a quando sul sito non è apparso il testo: «Il messaggio è stato recepito, vi preghiamo di non intasare la casella che serve per segnalazioni di servizio e solidarietà».
Da qui si passa ai tanti episodi minori: dal giornalista che chiede agli sfollati “come mai dormite in macchina?”, a quello che ad un vecchietto col respiratore domanda: “Come sta?”. Da chi si intrufola con telecamere e luci tra soccorritori e gru meccaniche a chi impone al comandate dei pompieri di attendere la pubblicità prima di andare a riprendere il suo lavoro tra le macerie.

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IL VIDEO DI SKYTG24

Devo dirvi la verita', cari amici: il Presidente Napolitano mi e' piaciuto moltissimo!
Noto che i media hanno qualche remora a riportare le parole del Capo dello Stato. Come mai?
Domanda da lingua biforcuta: che cosa sarebbe accaduto se l'imperativo presente «Non rompete!» fosse stato pronunciato dal Santo Padre?
Probabilmente si sarebbe gridato al tentativo di censura.
Resta comunque lo sfofo del Presidente Napolitano per certe esagerazioni giornalistiche di questi giorni.
Alcuni reporter stanno facendo un lavoro straordinario, rischiando anche la vita per documentare l'evolversi della situazione.
La copertura mediatica, all'inizio molto carente, registra ora dati piu' che positivi.
Di questo dobbiamo ringraziare la stampa e soprattutto la tv, ma non possiamo tacere le esagerazioni, alcune cadute di stile, se non addirittura qualche volgarita', inaccettabili.
Vi rimando a due servizi di Striscia
:

A colpi di share

Domande inopportune

R.

2 commenti:

mariateresa ha detto...

cara Raffaella mia figlia rientra stasera per dare il cambio a pesone più fresche. Era proprio in uno dei luoghi visitati dal Presidente. La presenza dei giornalisti ha irritato molti perchè sono risultati in vari casi, come dire, invadenti.
Inoltre, quando c'è una visita scatta il meccanismo del voler fare bella figura, quando la gente ha persino carenza di bagni per espletare le proprie funzioni , per non dire dell'esigenza di darsi una lavatina.
Ma , insomma, sono situazioni in cui le visite possono far piacere ma possono anche generare difficoltà.
Oggi, preghiamo.

Raffaella ha detto...

Grazie, Mariateresa, per la tua testimonianza.
Ringrazia tua figlia a nome di tutti noi.
Un grande abbraccio.
R.