mercoledì 26 novembre 2008

Visita e celebrazione ecumenica nella Basilica di San Paolo del Catholicos armeno, Aram I (Radio Vaticana)


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Visita e celebrazione ecumenica nella Basilica di San Paolo del Catholicos armeno, Aram I

Il Catholicos di Cilicia degli Armeni, Sua Santità Aram I, come già altri capi ed esponenti delle Chiese orientali ortodosse, è venuto pellegrino nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura per unirsi alle celebrazioni del bimillenario della nascita dell’Apostolo.
Lunedì 24 novembre, accompagnato da dieci arcivescovi e vescovi e da un folto gruppo di fedeli, nonché dal presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’ unità dei cristiani, cardinale Walter Kasper, dal segretario arcivescovo Brian Farrell e da officiali della sezione orientale del dicastero, è stato ricevuto al quadriportico della Basilica dall’abate dell’Abbazia benedettina, padre Edmund Power.
Attraversata la Porta Paolina e tutta la navata centrale, il Catholicos e il seguito hanno sostato in preghiera e venerato il Sepolcro dell’Apostolo; quindi, insieme ai monaci dell’Abbazia, hanno raggiunto in processione l’area dell’abside per una preghiera ecumenica che, aperta dal saluto dell’abate Power, è stata presieduta congiuntamente dal Catholicos Aram e dal cardinale Kasper.
Alla salmodia dei monaci è seguita la lettura di un passo della prima Lettera ai Corinzi fatta da un vescovo armeno. Il Catholicos ha quindi svolto una meditazione sulla centralità nella storia della cristianità di San Paolo, celebrato soprattutto, ha detto, come apostolo delle genti e fondatore di chiese. L’Anno Paolino è ora occasione per ricordare che la fede in Cristo è vita reale e che la Chiesa è una realtà missionaria per la vita dei popoli. In Cristo, ha aggiunto, scompaiono dissensi e diversità fra i cristiani, che peraltro sono chiamati alla conversione.
Condividendo l’appello di papa Benedetto XVI per una nuova missione che porti Cristo nel mondo, Aram I ha affermato che questa è una sfida per tutti. Dopo il canto del "Magnificat" il cardinale Kasper ha introdotto una preghiera ecumenica con l’invocazione al Santo Spirito per “l’unità nella professione della fede, nella vita della Chiesa e nella testimonianza al mondo”. Alla recita del Padre Nostro ha fatto seguito la benedizione di Aram I e del cardinale Kasper che, a conclusione della cerimonia, sono stati salutati dall’arciprete della Basilica, il cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo. (G.M.)

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