venerdì 25 settembre 2009

Arriva in tv il Concilio ancora inedito (Tornielli e Accattoli)

Vi segnalo l'articolo di Andrea Tornielli ed il post di Luigi Accattoli sulla trasmissione in onda questa sera su Raitre :-)

Melloni stasera sul Concilio a Rai 3: amaro forte (Accattoli)

Arriva in tv il Concilio ancora inedito (Tornielli)

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Melloni che parla del Concilio......... NO GRAZIE!

Anonimo ha detto...

A parte che stasera torno molto tardi dal lavoro, non ho nessuna voglia di assistere a una trasmissione sul Concilio secondo la scuola di Bologna.
Alessia

Anonimo ha detto...

Raffa, Marco Burini sul Foglio ne parla "Come raccontare la Chiesa moderna ..."
Alessia

sonny ha detto...

Dunque.... stasera.....pizza e cinema! Siete tutti invitati. Crepi l'avarizia!

commissario ha detto...

io ho la puntata di distretto di polizia.

Doriana ha detto...

Sonny : veniamo sicuramente tutti!!!!!!! :-) Chiesa moderna..... bah! Il solito errore madornale ! Come se esistesse una chiesa antica ed una moderna, un Vangelo antico ed uno moderno oppure un Cristo antico ed un Cristo moderno. Almenochè non si identifichi il Cristo moderno con quello di un famoso musicall.

Ildefonso ha detto...

Melloni non è certo una persona super partes per parlare di Concilio....

comunque mi sembra anche superficiale e bruttino l'articolo di Tormielli. Leggiamo:

«partorì» le indicazioni per la riforma della liturgia, documenti fondamentali sulla Sacra Scrittura, sulla Chiesa come comunione e non più soltanto come struttura giuridico-gerarchica, aprì al dialogo ecumenico, riconobbe la libertà religiosa, mise fine all’antigiudaismo cattolico.


Cioè? Finalmente rottura con il passato, finalmente la Chiesa si rende conto che prima sbagliava e adesso prende finalmente la strada giusta? Questa è la solita tiritera neoprogressista. E' ermeneutica della rottura. Così non si parla seriamente del Concilio, non si potrà farlo fintanto che si parte da questo atteggiamento.

Anonimo ha detto...

Mi domando perchè a nessuno venga in mente di ideare una trasmissione secondo l'ermeneutica del Concilio indicata da Papa Benedetto. Ossì, che ingenua sono!
L'élite dominante, quelli della rottura in tutti i sensi, con lo permetterebbe.
Alessia

sonny ha detto...

Aggiungo anche la discoteca!Non bado a spese...

giovanni graceffa ha detto...

meglio vedere i Simpson

Karol ha detto...

Melloni lo conosciamo....è "uno storico a modo suo", però, nello schifo generale dell'offerta TV, questa è quasi una notizia, e perciò il programma merita la visione.

Gonzalo ha detto...

Trovo davvero triste questa serie di commenti. Ovvio che siamo dalla parte del Papa che ci ha dato una giusta lettura del Concilio (e mi pare ancora non lo abbia cancellato, sbaglio?), ovvio anche che ben si conoscono le posizioni di Melloni (io per primo confesso di non amarlo), ma perchè questa chiusura pregiudiziale?
Vediamo, e poi giudichiamo. Altrimenti corriamo il rischio di passare dalla parte del torto. A che giova questo continuo scontro?

A volte sembra quasi che molti (anche qui, come su altri blog) abbiano a cuore più la fraternità San Pio X che la Chiesa Cattolica, quella che tutti ci unisce. E io amo la Chiesa, tutta.
Un saluto

Franco

Anonimo ha detto...

Io stasera leggerò un bel libro.
TV spenta!!!

Anonimo ha detto...

Il tuo giudizio, caro Gonzalo, mi sembra quantomeno azzardato. Non mi pare che qui qualcuno abbia condannato il Concilio Vaticano II e, nel contempo, esaltato la visione che ne ha la FSSPX. Ci si è limitati a criticare la faziosa lettura unica di "rottura" e "nuovo inizio" propagandata a livello mondiale, con grande successo, nel corso degli anni, dalla Scuola di Bologna. Non vedo l'utilità di assistere alla riproposizione di una visione ideologica straconosciuta. Diverso sarebbe se la trasmissione proponesse un confronto con l'emeneutica della "riforma" con la quale io mi riconosco. Se sbaglio e questo avverrà fammelo sapere, per favore. Non mi perderò la replica
Alessia

Cindy ha detto...

Posso fare un attimo l'avvocato difensore? spero non mi assalirete !

Io presto comincerò a studiare Scienze Religiose e quindi l' argomento Concilio mi interessa molto!
Speravo che l' autore fosse un altro però sono d' accordo con Gonzalo.Prima vediamo e poi commentiamo. Anche perchè le altre puntate sugli ultimi Papi (Pio12,Giovanni 23, Paolo6 Giovanni Paolo 1 e sopratutto quella su Giovanni Paolo 2) di cui era consulente storico erano davvero ben fatte, perchè oltre alla vita del Pontefice in questione parlavano anche dell' quadro storico aggiungendo molte curiosità e sinpatici aneddoti.
E poi l'argomento è di grande attualità. Vederlo da punti di vista diversi può essere utile.
Mi ricordo inoltre una delle prime puntate di "Enigma" quando a condurlo era ancora Vianello (che ora conduce " Mi manda Rai3") sul Conclave in cui era intervenuto anche Melloni e devo dire che non ha fatto brutta figura.
Tutto questo per dire di aspettare prima di giudicare.

raffaele ha detto...

C'è la diretta anche qua: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-a5372c73-4bd0-4ccd-a8c7-07493bd77d8d&channel=Diretta+RaiTRe

Fabiola ha detto...

Sto guardando. Si comincia usando il giovane Ratzinger per colpire Benedetto XVI e fargli sostenere (con una citazione "estemporanea")che la Chiesa pre conciliare sarebbe stata una "fabbrica di pagani".
E, temo, sia solo l'inizio.

Anonimo ha detto...

HO APPENA FINITO DI VEDERE LO SPECIALE SU RAI3.
GRIDA DAVVERO VENDETTA PER LA FAZIOSITA'.
ORA E' TARDI MA DOMANI VOGLIO INFORMARVI DI CERTE CAVOLATE RACCONTATE.

Antonio

Gonzalo ha detto...

Appena terminata la "tremenda" visione...

Cari amici del blog, Melloni si è pure tolto qualche sassolino dalle scarpe, ma nel complesso non credo si possa giudicare questa ricostruzione come faziosa e ideologica, anche perchè mi sembra sia rimasta molto "sulla storia" e sui fatti di quegli anni più che sulle successive interpretazioni. Sarebbe (o forse sarebbe stato) bello confrontarci su questo. Se non sarà così forse abbiamo perso un'occasione per crescere tutti insieme.
Buonanotte a voi.
F.

Anonimo ha detto...

Melloni è nato quando il concilio veniva annunciato. Quindi, certo da studioso, ne sa solo dalle fonti che accosta; e in più quel che dice risponde a tesi che indubbiamente non si occupano dell’ermeneutica della continuità. Se egli fosse stato più interiormente libero, avrebbe potuto fare meglio. In ogni caso ha fatto un po’ meglio del solito: forse si sta muovendo qualcosa anche in lui? Ad esempio a papa Paolo ha riservato un giudizio più benevolo e più oggettivo: al quale certo stava a cuore la continuità e l'unità, non si tema. E pertanto vorrei dire a chi si rifiuta di sentire un pezzo di storia della Chiesa che, in fondo, compie una cattiva scelta. E’ una scelta preconcetta, troppo sicura di sé, e quindi – a ben vedere – rivelatrice di insicurezza.

Doriana ha detto...

Come era prevedibile!

Stefano ha detto...

Giusto per citare due esempi: per quanto riguarda i lavori di preparazione del concilio e di come sono stati ignorati durante lo stesso e la riforma liturgica, non mi pare che la ricostruzione sia stata proprio accurata e obiettiva!