giovedì 17 settembre 2009

La zona grigia della coscienza. L'invettiva di Sartori dimostra che una legge sul fine vita non è matura (Giuliano Ferrara)

Clicca qui per leggere l'editoriale di Giuliano Ferrara segnalatoci da Alessia.

1 commento:

SERAPHICUS ha detto...

Fare delle polemiche in questo campo estremamente sensibile è da folli, o espressione di una grande immaturità.

Condivido la posizione che al momento non ci sono le condizioni politiche adeguate per poter intraprendere una discussione ragionevole e approfondita. Bisognerebbe aspettare nella speranza che il quadro politico-istituzionale cambi e che si esce dall'attuale clima di rissa continua. Non è degno di una società civile fare del tema della fine della vita un oggetto di una diatriba a fini diversi di quelli che dovrebbero essere anteposti a tale riflessione. Questo vale sia per l'una che per l'altra parte. La maturità intellettuale e umana richiede altro.

In questo caso sarebbe anche interessante analizzare come hanno agito le chiese di altri paesi, per esempio la chiesa protestante e quella cattolica tedesca che hanno stilato una comune formulazione di "testamento biologico cristiano" (http://www.dbk.de/imperia/md/content/schriften/dbk6.gemeinsametexte/gt_15-2_auflage.pdf). Il confronto non guasta, anche se questo "testamento biologico" (che esiste dal 1999) è tuttora oggetto di discussione su vari livelli.

Ci vuole molta prudenza, saggezza, fedeltà e un orientamento che pone al centro il bene.