sabato 14 novembre 2009

Crocifisso, non è tanto incredibile il seguente articolo di Maria Cristina Bartolomei quanto il fatto che lo pubblichi la rivista Jesus!

Clicca qui per leggere l'incredibile articolo pubblicato da Jesus a proposito del Crocifisso.
Non intendo dire una sola parola di commento ad un testo in cui compare la seguente affermazione: "Si può dubitare della saggezza di una battaglia contro il crocifisso, quando ci si dovrebbe unire per rispondere a tanti gravi problemi, ma se il crocifisso è inviso a tanti, la colpa è degli abusi che i cristiani ne hanno fatto: per opprimere, perseguitare, affermare sé stessi".
Prima di tutto si scrive se stessi e non sé stessi, ma non e' questo il problema...e' il concetto che mi sconvolge e soprattutto il fatto che a pubblicare simili frasi sia un mensile cattolico.
Noi laici possiamo darci da fare per difendere il diritto a mantenere i simboli religiosi nei luoghi pubblici, possiamo anche ricordare al prossimo che i Cristiani sono i piu' perseguitati al mondo, ma a che serve? A che serve una simile "battaglia" quando nella Chiesa c'e' chi insiste ancora sulle colpe dei Cristiani come se tutti gli altri fossero agnellini innocenti?
Cadono le braccia e mi viene da dire ancora una volta: povera Chiesa, povera la mia Chiesa!
Non stupiamoci poi del fatto che i giovani corrano in tutta altra direzione come ci ha spiegato ieri Rodari...

Forse sarebbe il caso che la sala stampa della Santa Sede intervenisse su articoli come questo invece di prendersela solo con Tornielli!
R.

15 commenti:

mariateresa ha detto...

costei non è nuova a queste affermazioni ....Non mi sforzo di capire questo punto di vista perchè parte dall'assioma o dal tic o dal riflesso condizionato che i cristiani debbano sempre vergognarsi della loro storia prima di dire alcunchè. E' una forma di sindrome tafazzi che ha fatto il suo tempo ma che garantisce il plauso interessato e sicuro dei radical chic e dell'UAAR. Possiamo parlare, anzi dobbiamo parlare, degli errori della Chiesa e dei cristiani in un discorso storico serio, ma nel caso della sentenza della corte europea questa propensione alla disamina storica non c'è. E le conseguenze di questa sentenza sono serie e si sommano a un certo atteggiamento a livello europeo volto a mostrificare la Chiesa e la sua dottrina che se uno non è cecato dovrebbe essere ormai evidente.
Per essere anticlericali e anticristiani non sono necessari gli errori dei cristiani. Lo si diventa anche gratis.
Su Jesus ho letto anche di peggio e ci ho fatto il callo.Dentro la nostra Chiesa c'è anche questo. Staffilarsi continuamente sulle spalle per confermare che i cattolici fanno schifo, hanno commesso sembra solo enormità e che bisogna girare gobbi e coi baffi finti per non farsi riconoscere. Sto scherzando adesso, ma non troppo, miei cari amici, non troppo.
Nessuno criticherà mai Jesus, scherzi? Scatterebbe la sindrome della censura e il vittimismo che ben conosiamo anche in ambito politico.Bisognerebbe avere solo tempo e voglia per controbattere con qualche bella letterina che ci siamo stufati di doverci giustificare di esistere e degli errori dei padri e dei padri dei padri.

Raffaella ha detto...

Amen :-)
R.

euge ha detto...

"Si può dubitare della saggezza di una battaglia contro il crocifisso, quando ci si dovrebbe unire per rispondere a tanti gravi problemi, ma se il crocifisso è inviso a tanti, la colpa è degli abusi che i cristiani ne hanno fatto: per opprimere, perseguitare, affermare sé stessi".

Cara Raffaella hai veramente ragione non solo cadono le braccia per terra ma, viene veramente un senso di disgusto nel leggere che proprio una rivista cattolica possa scrivere di queste cose, proprio in un momento come questo.
Il Crocefisso, vorrei ricordare alla redazione di questo giornale, non è simbolo di persecuzione, di odio e di oppressione. Chi scrive queste infamie dimentica che il Crocefisso è il segno della morte e resurrezione di Cristo un simbolo di pace di amore e di salvezza per tutti anche per coloro che non credono.
Ci può stare che in tempi passati ma, molto passati per cui mi sembra che si sia chiesto scusa anche ogni oltre ragionevole limite, questo simbolo sia stato usato ed abusato ma, questo non giustifica assolutamente il fatto che non debba essere difeso.
Per quanto riguarda, le altre cose su cui ci si dovrebbe schierare, i " signori " redattori di Jesus si spieghino meglio; spieghino queli sono questi grandi problemi........... L'unità della chiesa forse? Mi pare che il Papa stia facendo di tutto e di più per questo. La fame nel mondo? Mi pare che anche sotto qyuesto aspetto, la chiesa non stia proprio del tutto a guardare. Il problema dell'Africa? Se ne è dibattutto per un mese senza che nessuna redazione se ne interessasse a dovere.
Si, cadono veramente le braccia per terra e direi anche altre cose!
Difendere il Crocefisso che probabilmente neslle stanze della redazione di Jesus latita, deve essere difeso da noi laici credenti con tutte le nostre forze visto che per una certa corrente sedicente cattolica, si può lasciare in balia dell'intromissione della corte europea, sulla tradizione cattolica italiana che è anche quella Europea per cui il Papa si batte in continuazione e che invece la vecchia Europa sempre più laicista, rinnega senza alcun pudore.
Consiglierei alla Santa sede, di verificare spesso, il contenuto di certi giornali sedicenti cattolici. Grazie.

un passante ha detto...

non sono i non credenti a dire che tutte le religioni sono uguali, al massimo noi diciamo che non crediamo in nessuna religione, è diverso. Sono molti cattolici invece a lasciarlo intendere quando come in questo articolo si lascia trasparire che Cristo crocifisso è meglio che stia nei cuori e nei gesti, tanto quel che conta alla fine sono le azioni terrene, e sia rimosso dalle pareti dove è sempre stato, dando la priorità sempre e solo a ciò che di nefasto è stato compiuto in suo nome e dimenticando coloro che per fede e per ingiustizia ancora oggi la subiscono quella croce. Di fronte ad una fede fatta di gesti privati, dove i simboli e l'esteriorizzazione non contano, dove ci si batte quasi più per il culto altrui che per il proprio, da parte incredula diventa più semplice discettare su quei simboli, sia in campo artistico che politico o culturale in genere. Non avviene con l'Islam per esempio non solo per paura delle fatwe dei fondamentalisti ma perchè lo si percepisce chiaramente che anche il sentimento religioso dei moderati ne verrebbe turbato. La cristianità odierna spesso pare non dico detestarli i propri simboli ma ritenerli superflui e la pratica religiosa superata da quella comportamentale. Il cristianesimo sociale e critico ha ormai preso il sopravvento su quello spirituale e tradizionale. Certo, il Vangelo è scuola di vita ma se Cristo non si fosse presentato come il figlio di Dio ma solo come un uomo buono e giusto, forse in croce non ci sarebbe finito. E su questa croce spesso sono proprio molti sacerdoti i primi a glissare, ritenendola solo espressione di evento terreno. Ma anche solo l'evento terreno, dal mio punta di vista, è già sufficiente per non farmi considerare l'icona di un uomo crocifisso lesiva dei diritti umani di alcuno, anzi...E' per questo che secondo me i cattolici in primis dovrebbero meditare sul senso, tutto politico e ideologico di questa sentenza, evitando di giustificarla coi soliti mea culpa.

Miserere ha detto...

E' già quasi da un anno che non compro più la Jesus.

quirinus ha detto...

Perchè è incredibile che Jesus pubblichi quest'immondizia? E' esattamente il loro genere. Semmai è incredibile che in Vaticano nessuno li metta in condizioni di scegliere tra cambiare staff e linea, chiudere, o dichiararsi ufficialmente non cattolici e perdere qualunque sostegno economico e alla diffusione nelle parrocchie (che equivarebbe a chiudere)

Fabiola ha detto...

Quali abusi, oppressioni, persecuzioni aveva commesso Cristo per essere "inviso a tanti"?

Maria ha detto...

"Complemento d'arredo"?
Forse la signora dovrebbe cercare un posto alla redazione di "cose di casa"!

Areki ha detto...

Da tempo ho disdetto nella mia Parrocchia gli abbonamenti a Famiglia Cristiana. Non mi interessa Jesus e l'altra rivista Vita Pastorale....
Se volete qualcosa di bello e di cattolico leggete il Timone, Radici Cristiane, oppure "Il settimanale di Padre Pio" dei Francescani dell'Immacolata....
Ormai certe riviste come Jesus fanno solo compassione nella loro sciocca corsa verso "il mondo", un "mondo" che poi sta solo nelle loro teste bacate perchè la gente comune vuole Gesù, vuole una Chiesa cattolica identitaria, vuole i preti con la tonaca e la liturgia seria e sacra....
è solo questione di tempo ma saranno seppelliti dal ridicolo
don Bernardo

euge ha detto...

Caro Don Bernardo è quello che spero!

massimo ha detto...

Raffa,l'editoriale di Jesus,inqualificabile.
ma per fortuna il cattolicesimo ha dei fari con una luce chiara è questi che dobbiamo seguire,i buoni maestri.
http://www.bologna.chiesacattolica.it/bo7/2009/2009_11_08.pdf

Enzo ha detto...

Anni fa avevo iniziato a comprare Jesus, un giornalaccio pieno di politicamente corretto, ricolmo di pensieri da "cattolici adulti" e sviante e deviante dall'ortodossia.
Come sia adesso non so, ma da quello che leggo qui, ritengo che sia rimasto fedele alle devianze che ho nominato: lontano dal soglio di Pietro e vicino alla chiesa ambrosiana!

Anonimo ha detto...

OT. Forse la Sala Stampa se l'è presa con Tornielli perché non ha saputo prevenire il caso Boffo. Eufemia

Anonimo ha detto...

Jesus si presenta bene: grandi foto, belle copertine. Anch'io l'ho comperato per anni. Prima di accorgermi dei troppi discutibili articoli che pubblica.
Sono due anni che ho disdetto l'abbonamento e sto meglio. Ora leggo il Timone. Meno svenevolezze e più sostanza.

rosaspina ha detto...

A me è parso un articolo equilibrato, scritto da una donna di fede, in linea con il sentire di molti cattolici praticanti che conosco, me compresa. Bello e serio