martedì 1 settembre 2009

Padre Lombardi: nessuna contrapposizione fra Santa Sede e Cei


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Nuovo intervento del Vaticano sul caso Boffo. Oggi è il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, a parlare con i giornalisti manifestando la propria solidarietà al direttore di 'Avvenire' e smentando ogni ipotesi di contrapposizione sul caso fra Santa Sede e Conferenza Episcopolale italiana. "Confermo che il cardinale Segretario di Stato Bertone ha parlato con il dr. Boffo manifestandogli la sua vicinanza e solidarietà", spiega Lombardi in una dichiarazione ai giornalisti. "E' chiaro che vi è accordo tra la Santa Sede e la Chiesa in Italia, nel rispetto delle rispettive competenze - prosegue - ed essendovi frequente contatto e profonda conoscenza e stima fra il cardinale Segretario di Stato e il Presidente della Conferenza Episcopale. Pertanto i tentativi di contrapporre la Segreteria di Stato e la Conferenza Episcopale non hanno consistenza". "Non vi è motivo di stupirsi peraltro se vi sono differenze di approccio fra i media vaticani e quelli del mondo cattolico italiano quanto ai temi e ai dibattiti in corso nella società e nella politica italiana - conclude il direttore dell'informazione vaticana - date le differenti finalità e attenzioni prioritarie di tali media, ed è ovvio che i media vaticani facciano riferimento alle posizioni degli episcopati dei diversi Paesi".

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6 commenti:

sam ha detto...

Dunque Lombardi ha confermato "che il cardinale Segretario di Stato Bertone ha parlato con il dr. Boffo manifestandogli la SUA vicinanza e solidarietà"
Sbaglio o Repubblica parlava invece della "solidarietà del Papa"?

Raffaella ha detto...

Che fai, Sam?
Sottilizzi? :-))
Vorrei far notare una piccola cosuccia a Repubblica, che titola: "Il Vaticano smentisce il Giornale".
Non per difendere nessuno ma, per amore della verita', si dovrebbe sapere che "Il Giornale" non e' l'unico quotidiano ad avere parlato di contrasti fra Santa Sede e Cei.
R.

ghigo ha detto...

Caro dott Boffo, dica quel che è successo e festa finita. A rigor del vero, s'intende.

unico ha detto...

Non ne voglio sapere più nulla. Mi fa talmente male sentire tutte queste malelingue e queste accuse infamanti vere o false che siano.
Per esperienza soche, quando circolano voci sinstre, nche se è tutto falso, ti sei giocato la faccia e nessuno ti guarda più e no ti xconcede più fiducia, Dio perdona, gli uomini, no! e, al momenro meno opportuno son sempre pronti a rinfacciarti il passato. Chi non è tanto giovane (come me) ricordreà come fini Enzo Tortora , sol per lerrore di tracrziione di un nome in un momento in cui tutti erano sovversivi e terroisti. Ha perso la vita e disse che gli era scoppiata dentro una bomba atomica. Quieste cose succedono anche negli ambienti di lavoro e ti posson portare al suicidio. Per favore, abbiamo un po' oiù di rispetto delle persone della loro vita. Per finire: mi sembra ovviao che la CEI e la SAnta Sedde siano d'accordo. Bagnasco non è matto a fare simili dichiarazioni, però finiamola con qwuestastoria pietosa e preghiamo per i responsabili, i perseguitati e noi tutti. Grazie dello spazio se me lo concederete. Questo è un blog dedicato al Santo Padre innanzitutto, o no????

euge ha detto...

Per sam: E' vero di repubblica con tanto di titolone in prima pagina. ( mi permetto di sottilizzare anch'io :-))) )

Per il resto, l'unica strada da percorrere tra tante versioni dei fatti, è e rimane che l'interessato dica apertamente come si sono svolti i fatti veramente una volta per tutte!

Anonimo ha detto...

Unico non ha torto.
Boffo potrebbe meglio chiarire ma in base agli elementi che possediamo io non me la sento di condannare senza appello.

Antonio