domenica 9 novembre 2008

Papa Ratzinger su Pio XII: "Un eccezionale dono di Dio" (Tornielli)


Vedi anche:

«Pio XII fu un dono di Dio» (Il Tempo)

Rosso "malpela" l'Unità alla deriva..."sbronza" o vera pazzia?

Pio XII: "Tutti i nemici del futuro beato" (Tornielli)

Il Papa sui trapianti: «La donazione testimonia carità» (Bartoloni)

Benedetto XVI si confronta con i medici sulla liceità dei trapianti d'organo (Barbetta)

Il Papa: "L'attenzione su Pio XII si è concentrata su una sola problematica. Papa Pacelli il più citato al Concilio, dopo la Bibbia" (Izzo)

Il Papa in Francia, il matematico Laurent Lafforgue: "La lezione di Benedetto XVI al Collège des Bernardins è stata una grazia" (Tracce)

I titoloni dei giornali di domani (Maga Maghella)

Trapianti, quello di Benedetto XVI è il discorso sull’argomento più completo e particolareggiato che un pontefice abbia mai fatto (Giansoldati)

Il Papa: "La Santa Sede saluta gli sviluppi positivi nelle relazioni tra Taiwan e Cina continentale" (Discorso al al nuovo Ambasciatore della Repubblica di Cina presso la Santa Sede)

Rosso "malpela" il fanatismo a senso unico. "Profetico" sull'Unità

Le parole del Papa sulla donazione degli organi: intervista con il prof. Spagnolo (Radio Vaticana)

Discorso del Papa su Pio XII: leggiamo qualche titolo di agenzia...

Il Papa: "Lo sviluppo della Chiesa avviene nella coerenza. Per questo l’eredità del magistero di Pio XII è stata raccolta dal Concilio Vaticano II"

Islam e Vaticano: l'incontro si è concluso all'insegna della concretezza. Verso un patto contro il fanatismo (Politi)

Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti: "Le parole del Papa mi hanno lasciato una sensazione fortemente positiva" (Cusmai)

Ecco la verità: sui trapianti concordano con il Papa il direttore della Harvard medical school e il direttore del Centro nazionale trapianti (Bobbio)

Come mai quando il Papa parla in italiano, c'è qualcuno che capisce "Roma per toma"? Lo scivolone dell'organo del PD

Il Papa: "La donazione di organi è una forma peculiare di testimonianza della carità. Abominevole il traffico di organi" (Discorso del Papa ai partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita)

Ratzinger chiude il caso Pio XII: "Un eccezionale dono di Dio"

di Andrea Tornielli

Roma - Pio XII è stato «un eccezionale dono» di Dio, per il quale «noi tutti dobbiamo essergli grati». Benedetto XVI scende nuovamente incampo per elogiare la figura del predecessore criticando il modo «unilaterale»con il quale si è parlato di Pacelli riducendo il suo pontificato alla questione dei «silenzi» sulla Shoah.
L’occasione è stata l’udienza ai partecipanti al convegno promosso dalle università Gregoriana e Lateranense, che nei giorni scorsi a Roma ha esaminato «l’eredità del magistero di Pio XII e il Concilio vaticano II». «Negli ultimi anni -ha detto Ratzinger - quando si è parlato di Pio XII, l’attenzione si èconcentrata in modo eccessivo su una sola problematica, trattata per di più in maniera piuttosto unilaterale.
A parte ogni altra considerazione, ciò ha impedito un approccio adeguato a una figura di grande spessore storico- teologico qual è quelladel Papa Pio XII». Il magistero di Pacelli, ha aggiunto, costituisce «una preziosa eredità di cui la Chiesa ha fatto e continua a fare tesoro». Benedetto XVI ha quindi ricordato le più importanti encicliche del predecessore, le sue aperture ai progressi della scienza e al tempostesso le profetichedenunce dei rischi «che una ricerca non attenta ai valori morali poteva comportare».
Ha ricordato che Pacelli era «contrario alle improvvisazioni: scriveva con la massima cura ogni discorso, soppesando ogni frase e ogni parola prima di pronunciarla in pubblico». «Per natura ed indole - ha aggiunto Ratzinger - Pio XII era un uomo misurato e realista, alienodafacili ottimismi, ma era altresì immune dal pericolodi quel pessimismo che non si addice ad un credente. Aborriva le sterili polemiche ed era profondamente diffidente nei confronti del fanatismo e del sentimentalismo».
Benedetto XVI, dopo essersi chiesto come sia riuscito Pacelli «a fare tanto», ha tracciato un ritratto che ha accenti di beatificazione: «Si è detto che egli era un diplomatico compito, un eminente giurista, un ottimo teologo. Tutto questo è vero, ma ciò non spiega tutto. Vi era altresì in lui il continuo sforzo e la ferma volontà di donare se stesso a Dio senza risparmio e senza riguardo per la sua salute cagionevole. Questo è stato il vero movente del suo comportamento: tutto nasceva dall’amore per il suo Signore Gesù Cristo e dall’amore per la Chiesa e per l’umanità. Egli infatti era innanzitutto il sacerdote in costante e intima unione con Dio, il sacerdote che trovava la forza per il suo immane lavoro in lunghe soste di preghiera davanti al Santissimo sacramento, in colloquio silenzioso con il suo Creatore e Redentore».
Infine, Benedetto XVI ha ricordato l’influsso di Pio XII sul Concilio, lepiù di mille citazioni del suo magistero negli interventi dei padri conciliari, il suo essere la fonte più citata nei testi del Vaticano II dopo i testi biblici. «Possiamo dunque ben dire che, nella persona» di Pio XII, «il Signore ha fatto alla sua Chiesa un eccezionale dono, per il quale noi tutti dobbiamo essergli grati».

© Copyright Il Giornale, 9 novembre 2008 consultabile online anche qui.

Nessun commento: