sabato 3 gennaio 2009

La figuraccia de "La Stampa": Brunetta e quelle parole mai dette contro Papa Benedetto


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FESTIVITA' NATALIZIE 2005-2009: LO SPECIALE DEL BLOG

Al mio ritorno apprendo di una figuraccia epocale fatta dall'edizione online (per abbonati) del quotidiano "La Stampa" che ha attribuito al ministro Brunetta frasi mai pronunciate contro Papa Benedetto XVI.
Non condiviso l'analisi di Brunetta perche' non ritengo giusto fare di tutta l'erba un fascio: se e' vero che alcuni prelati tengono molto (troppo!) all'immagine mediatica (e' pietoso e saggio non fare nomi), e' anche vero che di questa colpa non si macchia certo Benedetto XVI.
Comunque qui trovate la divertente rettifica della Stampa.
Da notare che ci si scusa con il ministro ma non con il Papa!
Da notare anche che non si e' mai cosi' efficienti quando si tratta di rettificare e precisare le parole e le intenzioni della Chiesa Cattolica
.

Intervista a Brunetta, ci scusiamo per l'inconveniente

Ecco come si creano i casi mediatici...visto che c'era di mezzo un ministro, ci si e' affrettati a precisare.
Quando il calunniato e' il Papa...

R.

Brunetta e quelle parole mai dette

di Redazione

La frase «Benedetto XVI ha fatto bene a denunciare che il precariato toglie dignità al lavoro. (...) Adesso, però, mi aspetto che il Santo Padre dia personalmente il buon esempio assumendo tutti quelli che lavorano in nero per il Vaticano» non è mai stata pronunciata dal ministro Renato Brunetta (nella foto). Peccato però che gli sia stata attribuita in un’intervista alla Stampa. Le parole sarebbero di Valeria Pireddu, lavoratrice precaria in causa con l’Opera Romana Pellegrinaggi, intervistata dal quotidiano torinese proprio «sotto» Brunetta. Per un errore nella versione on line, il giornale attribuiva la frase al ministro anziché alla precaria. Sbaglio ripetuto a catena anche da un’agenzia di stampa nazionale. Che ora chiedono scusa al ministro.

© Copyright Il Giornale, 30 dicembre 2008

Eh si'...e' sempre bene chiedere scusa ai ministri!
R.

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