venerdì 13 marzo 2009

La Stampa e Repubblica attaccano il Papa nonostante la lettera ai vescovi...


Cari amici, ci sono due articoli: uno de "La Stampa" e uno di "Repubblica" che mi hanno lasciata molto perplessa.
Non citero' gli autori perche' non serve, ma mi limito a constatare che c'e' molta malafede in certe analisi.
Stranamente (ma tu guarda!) gli editoriali parlano della solitudine di Papa Benedetto che vivrebbe nel suo palazzo impegnato nei suoi scritti e scollato dal mondo.
A parte il fatto che un Pontefice che scrive da solo i suoi testi non sono e' ammirevole ma compie il suo dovere fino in fondo.
La presunta solitudine di Benedetto XVI e' una vera stranezza visto che il Santo Padre ha talmente il polso della situazione dall'avere preso carta e penna e dall'avere scritto di suo pugno una lettera ai vescovi mostrando di conoscere punto per punto il "disastro".
In un modo che oserei definire volgare uno degli editoriali parla di calo di consenso del Papa e fa riferimento ai soliti (FALSATI!) dati diffusi dalla Prefettura della Casa Pontificia a fine dicembre.
Questa storia deve finire!
La Santa Sede prenda atto e prenda contemporaneamente una decisione: scriva a chiare lettere come vanno interpretati quei dati perche' non possono essere sempre i blog a puntare i piedi su questo punto.
L'editorialista ha visto le recenti folle degli Angelus?
Ha visto i 50mila fedeli presenti in Piazza San Pietro mercoledi' scorso?
E' troppo comodo fare leva su dati inesatti e interpretati "pro domo nostra".
L'altro editorialista riferisce dell'articolo di Vian, ma poi egli stesso utilizza fonti anonime curiali (consentitemi di affermare che vedere affogare nell'acqua dello stagno certe rane dalla bocca larga sarebbe un vero piacere...tanto piu' o meno si e' capito chi sono!).
Si parla di un "vescovo che ben conosce il sacro palazzo".
Addirittura si scrive: "spiega off record un monsignore".
Di fronte alla limpidezza, alla bonta', alla grande intelligenza del Papa questi due ceffi (il vescovo ed il monsignore) mi sembrano due poveretti in cerca di pubblicita' e soprattutto di un aggangio ai media...
Che pochezza, che poverta', che mancanza di carita'...
Tutto il contrario di Benedetto XVI che ancora una volta ha dimostrato di essere un vero Pastore di anime.
Probabilmente ha ragione Mariateresa: i vaticanisti che parlano di Papa isolato e solitario, forse e con una punta di dolore, si riferiscono ad un Pontefice che non si lascia influenzare ne' dalla curia ne', tantomento, dai benpensati mediatici.
E forse questo e' proprio il dramma...di chi?
Di una certa curia e di certi giornali...

Raffaella

25 commenti:

mariateresa ha detto...

cara, buongiorno.
L'articolo della Stampa è pieno di luoghi comuni e usa sondaggi e cifre addomesticate perchè non sa cosa dire d'altro. Sono tesi già sostenute da Garelli che hanno fatto il suo tempo. Non si capisce bene quale sia la Chiesa che vuole, di sicuro sarà profetica e aperta la modernità. Siamo stufi della solfa. Che ci siano problemi nella Chiesa è vero, che si profilino soluzioni sempre con le stesse banalità e le stesse parole di 30 anni fa, è molto dubbio. Del resto l'autore stesso si rende conto che sondaggi et similia sono un povero argomento e allora parte con il suo solito vocabolario dove le parole magiche prendono il posto dei concetti seri. Vogliamo poi una volta all'anno almeno dire qualcosa sul ruolo della stampa nei confronti di papa Benedetto? Con tutto quello che è successo, e che andrebbe analizzato onestamente, l'autore non dice niente, ma rilancia la cantilena. Quando GPII riempiva le piazze ce n'era un'altra: queste piazze piene non hanno significato, le chiese sono vuote, la Chiesa non è compresa, ecc. Adesso le piazze meno piene, secondo l'astuto commentatore, hanno significato.
Ma basta.
Repubblica non l'ho letta ma vedo che da tempo utilizza monsignori anonimi, un vero malcostume, anzi una cosa un po' penosa.
Comunque certi ambienti sono di gomma. Benedetto può anche volare in pubblico ma ripeteranno sempre le stesse cose.
Io non me ne faccio più in cruccio.
Quanto ad essere lontani dal pensiero della gente, questi giornali guardino a se stessi. Stessa considerazione per i leader politici di riferimento.

Raffaella ha detto...

Ciao Mariateresa :-)
Eh si'...pensiamo a che bella fine hanno fatto i pupilli di certi media...uomini di carta (nel senso di "pompati" dai media) che, al primo impatto elettorale, sono naufragati.
R.

Lapis ha detto...

ma a "La Stampa" non si accorgono che rifriggere gli avanzi di bocconi già fritti emana un pessimo odore?

mariateresa ha detto...

Sui paragoni con GPII, potrei dire tante altre cose, perchè ho l'età per ricordarmi. Ma mi sono rotta i gioiellini di questo argomento.
Un pontificato lungo un quarto di secolo non si può paragonare a NESSUN ALTRO PERCHè è UN CASO PIù UNICO CHE RARO.(mi è partito il maiuscolo)
E che uno studioso come Garelli sia ridotto a questi argomenti, la dice lunga su come sono messi.
Se lui vuole una Chiesa in sintonia coi sondaggi, sempre vicina alle opinioni maggioritarie della gente, si accomodi.
E se vuole dire un'altra cosa, la dica meglio.

Anonimo ha detto...

ho sentito stamane su radio 3 la lettura di stralci del pezzo di Rep (con voci anonime, off record, etc.): soliti argomenti triti e probabilmente anche inventati (con fonti anonime il dubbio è lecito, no?)

sono già passati 2 giorni dalla prima diffusione della lettera del Santo Padre, e faccio notare che sinora la voci "critiche" hanno solo saputo reimpastare vecchie argomentazioni tendenziose: a me sembra che ormai abbiano ben poco da dire, e che se ne stiano rendendo conto!!

ma ve lo ricordate il martellamento mediatico anti-BXVI, talora "preventivo", nel caso del motu proprio e della remissione della scomunica?

sono ormai oltre la frutta...

Luigi

Anonimo ha detto...

Garelli da quando partecipa a "che tempo fa" è riuscito a superarsi in peggio.
Alessia

Anonimo ha detto...

A me talvolta capita di ascoltare "circuito marconi", radio della diocesi di Milano, la cui rassegna stampa delle 7.00 è condotta da certo Fabio Brenna che collabora anche con la Radio Vaticana. Stamane era tutto uno sperticamento sull'articolo di Garelli e su quelli di repubblica, come sempre del resto. Capito l'andazzo?
Alessia

Anonimo ha detto...

Chi, più o meno, mi è coetaneo capirà quando dico che mi sembra di vedere rivivere la persecuzione (non è una parola forte) di cui fu fatto oggetto Papa Paolo VI post Humanae Vitae. Ero assai giovane allora, ma i ricordi sono indelebili. La dolce forza con cui il Papa affrontò prove durissime suscitarono amare e ammirazione in una ragazzina ribelle e viziata, assai lontana da Chiesa e papi, ma che capiva da che parte stava il bene. Per questo oggi nutro molta fiducia nella comprensione e nell'amore dei giovani e dei piccoli verso ilal di là delle bellissime e marce mura vaticane, non è solo!
Alessia

Anonimo ha detto...

Big confusion! Volevo scrivere:
Per questo oggi nutro molta fiducia nella comprensione e nell'amore dei giovani e dei piccoli verso Papa Benedetto.
Il Papa, al di là delle bellissime e marce mura vaticane, non è solo!
Alessia

L'Emetica della discontinuità ha detto...

Io lo cito: Politi oggi è vomitevole.

anonimo ranocchio ha detto...

politi è solo geloso perchè le sue fonti anonime non lo hanno avvertito per tempo della lettera.

Anonimo ha detto...

Il sito Mfthk, faro dei benpensanti, riporta solo le reazioni critiche dei giornalisti alla lettera e, fra i professori, quella di Hunermman Veramente finora di reazioni positive ho visto solo quella di Badde sul Welt e sui soliti siti snobbati dal circuito mediatico. I vescovi germanofoni, che secondo me sono il vero bersaglio, si nascondono dietro la grancassa giornalistica, e non mollano l'osso. Saluti, Eufemia
FAZ, SZ, NZZ, FR, Tagesspiegel, Spiegel, taz, KStA, ZdK, Augsburger Allg., MZ, BZ, Hünermann

Lapis ha detto...

Ho provato ad aprire le finestre, a far entrare aria, ma niente da fare, la puzza di fritto e rifritto si sente ancora, eccome. E' penoso dover smentire, punto su punto, a ciclo continuo, sempre le stesse cose. Perché non pubblichiamo un cd con la raccolta di ball-ate contro Benedetto XVI? Di fronte a certi dischi rotti bisogna pur attrezzarsi, prima o poi. Il Papa teologo scollato dalla realtà, le piazze meno piene, la solitudine sui libri, la Chiesa dei divieti, gli anatemi. Qualcuno mi sa indicare un nuovo "anatema" scagliato da questo Pontefice? O un divieto, un "NO", che non faccia parte dei precedenti magisteri? Dopo il grande comunicatore, si era detto, arriva il grande scomunicatore. Invece, non solo questo non scomunica, ma le scomuniche le rimette pure, ut unum sint, alla faccia dei profeti di sventura; solo che siccome quella scomunica piaceva tanto a tanti ora la revoca brucia, quanto la paura di un confronto a tutto tondo sulle questioni dottrinali, su cui ben pochi ormai sono in grado di dibattere ad alto livello.
E vorrei ricordare una questione già ampiamente passata nel dimenticatoio, cioè la c.d. "abrogazione" del Limbo, a proposito della quale questo Papa (sempre lui, quello freddo e anaffettivo, quello tutto anatemi e niente slanci) ha detto che l'esclusione di bambini innocenti dal Paradiso non sembra riflettere lo speciale amore di Cristo per i più piccoli. Ma cosa volete che sia di fronte alla chiusura dei conti in rosso del Vaticano?

Raffaella ha detto...

Amen, cara Lapis :-)
Come ha detto Padre Livio, l'intento di molti (non da ultimo della "prima donna" Kung, parole del Padre eheheheheh) e' quello di presentare Benedetto XVI come uno che non sa governare, isolato dal mondo, che ha perso il contatto con i problemi reali.
Tutto il contrario: il Papa e' capace di gesti eroici e completamente spiazzanti ed inaspettati come la lettera diffusa ieri.
E' un vero peccato che sia La Stampa sia Repubblica partano da dati falsati o campati in aria: i dati strampalati delle udienze e l'inesistenza di un fronda curiale.
Ma davvero si pensa che i lettori abbiano il salame sugli occhi, il prosciutto nelle orecchie e il porro in bocca?
Ma per favore...
R.

Anonimo ha detto...

Patrice de Plunkett, riporta come è stato mal gestito l'affare dell'incesto in Brasile e invita il papa a licenziare subito Re, che, in poco tempo è già due volte che aiuta per la discesa. Poichè il buon Re è amatissimo dai progressisti della rivista Golias, penso che forse i suoi interventi maldestri non siano del tutto casuali.Saluti, Eufemia

Anonimo ha detto...

Damian Thompson stigmatizza la versione "purgata" della lettera data dai vescovi inglesi. Naturalmente la censura si è abbattuta sulle parti per loro più urticanti.
Alessia

gianni ha detto...

Spero che i "piccoli" si stanchino e (come le formiche che si in...no) mandino sul pero tutte queste mezze figure di penni-venduti.
Repubblica ormai sappiamo da che parte sta e chiaramente! Per questo, quasi... l'apprezzo (anche se ho smesso di leggerla da anni). L'apprezzo perchè fa la sua battaglia chiara, ripetitiva fino alla noia (repetita iuvant!), ma non nasconde subdolamente la sua linea.
E' la Stampa che è più velenosa, con la sua aria paludata da vecchia signora che dà a vedere di avere solo appetiti di equidistanza e oggettività laica e che, invece, poi, di nascosto, si sposa (o fornica) nei fatti, con i più bassi appetiti di un sordo e rabbioso anticlericalismo ottocentesco! Pur avendo alcuni vaticanisti in gamba, la Stampa edita quotidianamente come se non li avesse o li bypassa allegramente. I blog di questi vaticanisti sono ben fatti, ma tutto si ferma lì, ai blog. Quello che esce sul giornale è solo (o quasi) subdolamente contro...
A quanto pare la linea editoriale è dettata (e blindata) solo dai diktat della proprietà (che non è certo filo-cattolica)!!!!!!

Anonimo ha detto...

Quello che scrive La Stampa e Repubblica non fa testo!
Quello che conta è che nel mondo si prega tanto per il Santo Padre, e non aggiungo altro.

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la puzza di fritto e rifritto, sono concorde con Lapis. Questa gente non sà più dove pescare per trovare un appiglio per attaccare il Papa. A fine anno 2008, questo appiglio gli è stato fornito su un piatto d'argento dalla prefettura Pontificia una cosa vergognosa, una mossa di basso livello. Anche questa storia deve finire. gli uffici che lavorano a stretto contatto con il Papa, devono essere ripuliti da coloro che lo " vendono " a certa stampa per trenta denari. BASTA!
E' ora di togliere l'odore nauseabondo delle minestre riscaldate e dei fritti ormai rancidi.

Bruno Mastroianni ha detto...

Brava Raffaella! Analisi perfetta. Ti ringrazio e ne farò tesoro... non ti offenderai se ne prenderò spunto per divulgare...

Anonimo ha detto...

La storia del calo dei fedeli è una balla colossale e facilmente verificabile.
Quanto ai paragoni con GPII vorrei solo ricordare che anche se si prendono per buoni i dati ufficiali del 2008 si può constatare che sia gli angelus che le udienze generali hanno registrato più presenze rispetto a quelle del 2004 pur essendoci stati meno appuntamenti.
Il carattere di Repubblica e Company già l'avevo capito però non credevo che si potesse andare così in basso nella cattiveria.
Sono velenosi come i serpenti.
Del resto si sa che le tenebre fuggono la luce e mai finchè il cuore di questi signori sarà ottenebrato essi riusciranno a vedere questo candido splendore,umile e forte che proviene da "un anziano pontefice" che volendo avrebbe potuto trascorrere in pace l'ultima parte della sua vita.
Non so davvero come faccia a sopportare tutto questo,ad essere sempre sorridente e a non mandare a quel paese decine di vescovi e preti pavidi,ipocriti e soprattutto infedeli a lui e ancor di più a Colui che dovrebbero annunciare "usque ad sanguinis effusionem".
Scusate lo sfogo e i toni forse eccessivi.

Antonio

Raffaella ha detto...

Grazie, Bruno :-))
Mi fa molto piacere...
Raffaella

gemma ha detto...

Dei dati falsati si è parlato ampiamente
Del fatto che le folle non siano indice di consenso in materia di fede, personalmente l'ho sempre sostenuto. Che il Papa scriva da solo i suoi testi e passi un pò del suo tempo a scrivere di Gesù, sacrificando impegni mondani, di questi tempi mi pare solo onorevole.
Che il suo segretario non eserciti potere mi pare solo rassicurante; che il segretario di stato non faccia il papa al posto suo, idem; che il governo della Chiesa non spetti ai ras curiali ma a chi ne risponde davanti a Dio e al mondo, idem; che il monsignore e il vescovo anonimo si lamentino con la stampa, restando (coraggiosamente?) anonimi, mi dice che forse siamo sulla strada giusta.

un passante ha detto...

ehhh..evidentemente comincia a tirare brutta aria per i monsignori anonimi e poche notizie ufficiali da passare in anteprima a certi amici, a parte i dati delle udienze ancora prima della loro pubblicazione (come mai quelle si???).

Carla ha detto...

Purtroppo per varie ragioni solo oggi ho avuto modo di leggere sul blog il testo integrale della lettera di Papa Benedetto. Non si può che rimanere sempre più ammirati dal grande spessore umano, culturale, teologico di questa straordinaria Persona, e dalla sua strordinaria chiarezza comunicativa. Come infatti sono lontani il contenuto, e anche lo stile, di questa lettera da tanti altri documenti della S. Sede. Si percepsce fortemente un "mano" diversa, appunto quella del nostro Papa. Ringraziamo il Signore per averci donato questo Grande Pastore. Scusate se questo post può apparire retorico, ma il suo contenuto, credetemi, viene dal cuore. Buona serata Carla