mercoledì 25 marzo 2009

Nuovo attacco concentrico al Papa da Repubblica, La Stampa e Corriere. E l'Africa è già dimenticata...


Cari amici, anche stamattina "strano" fenomeno concentrico: Repubblica manda alle stampe un sondaggio contro il Papa, La Stampa pubblica un editoriale in cui si parla di scisma silenzioso e il Corriere ci informa del sondaggio francese (gia' pubblicato lunedi', ma e' "repetita iuvant". Per Barbara Spinelli: "le cose ripetute aiutano").
Trovate i vari articoli nei rispettivi siti. Non e' il caso di riportare nemmeno i link.
Non sono gli editoriali o i sondaggi in se' che ci interessano, ma la ragione per cui il Papa e' bersagliato in modo concentrico.
Non e' strano?
Si vuole forse battere il ferro finche' e' caldo?
Puo' essere ma attenzione: il troppo stroppia e la verita' si legge fra le righe.
Innanzitutto apprendiamo una grande verita': a nessuno importa nulla dell'Africa ma l'unica ragione per cui il nome del continente viene citato e' per fare polemica sul preservativo, come se fosse la soluzione di tutti i mali.
I bambini che muoiono di fame non possono mangiare lattice ma latte, cari signori!
Quanto ai sondaggi sul Papa, beh, a parte la volgarita', vorrei sapere quando sono stati fatti, la domanda che e' stata posta e chi e' stato intervistato.
Come ci ricordava Mariateresa, e' facile ottenere un certo risultato: se agli Italiani si chiede, per esempio, se sono favorevoli alla castrazione chimica, dopo la notizia di uno stupro, la risposta e' scontata.
Non intendo polemizzare con le scelte dei giornali.
E' ormai chiaro che il Papa fa impennare le vendite (purtroppo in crisi nera) dei giornali. Non si capirebbe altrimenti come mai Benedetto XVI sia costantemente in prima pagina.
E' un dato, quindi, assolutamente positivo.
Solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile parlare in modo cosi' trasparente e costante di Chiesa e di teologia.
Lo vedo come un passo avanti notevole che pero' tradisce un certo timore della stampa laica e laicista che non riesce a parlare del Papa se non in termini negativi. Non mi riferisco al Corriere della sera che spesso ospita piu' punti di vista.
Vorrei rimarcare pero' un fenomeno piuttosto strano: gli attacchi a Benedetto XVI si stanno intensificando e tradiscono una certa inquetudine.
Inoltre queste aspre critiche tentano di dimostrare che:

1) il Papa perde consensi;
2) il Papa e' contestato all'interno della stessa Chiesa;
3) il Papa e' solo;
4) il Papa e' lontano dal mondo.

Le ultime due affermazioni sono false (l'ultima confutata dallo stesso Papa nella lettera ai vescovi nella quale ha dimostrato in modo inequivocabile di conoscere bene la realta' dell'uomo e del mondo).
Sulla prima ci sarebbe molto da dire, ma abbiamo gia' dato.
La seconda e' la pura verita' ma sia noi sia il Papa lo sappiamo!
I giornaloni insistono molto su questi punti, ma nessuno puo' contestare un semplice dato di fatto: Benedetto XVI e' segno di contraddizione, come Cristo, come Pietro!
Non si piega e non ha paura.
Probabilmente e' questo che manda in bestia molti soloni del mondo intellettuale e giornalistico
.
R.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Wilde:
c'è una cosa sola peggiore del far parlare di sè: non parlarne.

Il papa aumenta le vendite dei giornali?
vuol dire che a qualcosa serve!
:))

mariateresa ha detto...

gli argomenti da te citati come linea maestra dei giornali sono ripetuti e saranno ripetuti in maniera ossessiva. Sono anche argomenti vecchi, come lo scisma silenzioso, vecchio cavallo di battaglia.
Quanto alla Francia , per essere onesti e fare un panorama completo (ma quando mai!) bisognerebbe dire che soprattutto sul web sono venute fuori posizioni critiche sulle uscite dei politici francesi e anche posizioni di aperto sostegno al papa. Sono stati anche pubblicati editoriali di riflessione su Le Monde.
Il fatto di non dare mai voce all'altra parte, quella che ne ha pieni i zanetti dei luoghi comuni, è la dimostrazione che non tutto è limpido in questa operazione mediatica.
Il ragionamento di Rusconi sulla Stampa, anche se è un'iperbole definirlo tale, che la potente macchina mediatica della Chiesa non è stata in grado di bloccare la monomania dei media sul preservativo, mi fa sbigattare (eheheh, è un termine delle mie parti) dalle risate. Potente macchina mediatica?Quando si mette in moto la potente macchina mediatica, quella vera, quella del politicamente corretto, nemmeno Mosè riuscirebbe a fermarla. Ma di cosa parla Rusconi?
Una cosa è certa: il papa fa discutere enormemente in Francia e si è creata un'opinione pubblica che partecipa con grande energia. Non è male per un vecchietto 81enne fuori dal mondo, come viene definito.

sulla Croix

http://www.la-croix.com/article/index.jsp?docId=2368688&rubId=4078


un blog seguitissimo, quello di Koztoujours
http://www.koztoujours.fr/

Le Monde: http://www.lemonde.fr/opinions/chronique/2009/03/20/ce-preservatif-en-question_1170467_3232.html
Tutto questo solo per citare degli esempi che non tutte le vacche sono grigie come vogliono far credere i giornali.
certo che se non c'era Internet era un bel casino.

Anonimo ha detto...

Già, però Ilvo Diamanti è costretto ad ammettere la fiducia di cui gode il Pontefice "nonostante le singole divergenze". Rusconi, noto laicistone, fa un'analisi pro domo sua e scopre l'acqua calda (scima sommerso). Il corrierone è il peggiore per la sua ambiguità, malgrado la pluralità di opinioni che ospita. Non ha il coraggio di prendere posizioni nette e precise pro o contro, per cui allude utizzando ogni mezzo possibile per far passare il messaggio sostanzialmente negativo.
Alessia

Maria Pia ha detto...

È estremamente doloroso tutto questo. Ma fa parte del mistero dell'iniquità...
Il peggio, comunque, è ciò che accade "in casa"...
Ad esempio mi hanno informato alcuni amici portoghesi che domenica scorsa l'agenzia di informazione "Ecclesia", legata alla Conferenza episcopale portoghese, ha pubblicato nel suo sito un documento del vescovo di Viseu(Portogallo), mons. Ilídio Pinto Leandro, laureato in Teologia Morale all'Alfonsiana (Roma). Il titolo del documento dice già molto: "Il Vescovo di Viseu ammette il preservativo contro l'Aids". Il vescovo afferma poi che il preservativo in certi casi "non solo è consigliabile, ma è eticamente obbligatorio".

http://www.agencia.ecclesia.pt/noticia_all.asp?noticiaid=71073&seccaoid=9&tipoid=22

Notizia pubblicata anche sul quotidiano nazionale Diário de Notícias:
http://dn.sapo.pt/Inicio/Interior.aspx?content_id=1179009

Mi dicono che intanto non c'è stata alcuna reazione da parte degli altri vescovi o del nunzio.

la finestra sul cortile ha detto...

forse si sta già spargendo il becchime "giusto" per la prossima visita del Papa in Terra Santa?
Circola un'intervista a Di Segni che è tutta un programma(!)

don luca ha detto...

Condivido quanto qui è stato detto, però aggiungo che è necessario da parte cattolica cominciare a rendersi conto che il mondo è fatto così. Penso sia necessario una seria riflessione ecclesiale su come comunichiamo. Non sul cosa, sul come. Ho la sensazione che molti non si rendano conto di come oggi il popolo di Dio ragioni e di quanti e quali limiti le persone abbiano nel comprendere il messaggio che abbiamo da portare. Fare ogni volta il pianto greco non ci porterà, temo, lontano. Smascherare la menzogna è d'obbligo, ma anche annunciare la verità in modo comprensibile - e non mi riferisco al Santo Padre - anche. Scusate la lunghezza del commento...

Anonimo ha detto...

Poteva mancare la conferenza episcopale francese prona al novello dogma laicista del "divo lattice"?
....
Anche la Chiesa francese si è smarcata da Ratzinger. Il portavoce della Conferenza
episcopale, Jean-Michel Di Falco, è stato esplicito: «Chi ha un comportamento a rischio e
moltiplica i rapporti sessuali con partner diversi, deve a ogni costo usare un preservativo.
Altrimenti, il suo comportamento è da incosciente, se non omicida. Penso che il papa non avrebbe
dovuto esprimersi su questo argomento, non è la sua funzione».
(fonte la repubblica)
Alessia

mariateresa ha detto...

ho risposto in un altro post su questo, Alessia. Questo Falco è ..., ma Monsignor 23 non ha parlato così e nemmeno il sito dei vescovi francesi.
E' incredibile la libidine che prende certi porporati quando sono intervistati.Meglio del viagra.

Raffaella ha detto...

aahahahahha
Questa me la segno :-))
R.

Alessandro VI ha detto...

"E' incredibile la libidine che prende certi porporati quando sono intervistati.Meglio del viagra."


mariateresa non potevi scegliere similitudine più azzeccata di questa!!!!!

rende l'idea in modo perfetto.
:-)))

massimo ha detto...

GRAZIE RAFFAELLA PER IL BEL COMMENTO AI GIORNALI LAICONI,IO STAMATTINA HO LETTO IL SONDAGGIO,è SEMPLICEMENTE RIDICOLO.
HANNO PAURA DI BENEDETTO XVI E DEI CATTOLICI,ECCO TUTTO.C'è MOLTO NERVOSISMO IN GIRO TRA I LAICONI.BENEDETTO XVI RACCONTA DELLE VERITà,LE VERITà.E Fà PAURA.STA A NOI ORA NEL NOSTRO QUOTIDIANO SOSTENERLO,IN OGNI MODO.
CIAO A TUTTI.

Mefistofele ha detto...

Hai ragione da vendere massimo.

I laiconi hanno paura della verità e di chi come Benedetto XVI, smuove con parole chiare ed inequivocabili, i cuori, gli animi ed anche i cervelli............

Andiamo avanti stringendoci a lui senza paura anzi sosteniamolo sempre in ogni situazione. Credo che questo sia il nostro piccolo compito in base alle nostre possibilità.

sam ha detto...

La verità soffre ma non muore. E alla fine vince sempre.

La Madonna a Medjugorje ci ha avvertito che satana diventa furibondo quando sta perdendo.

Mirjana il 14 aprile 1982 ebbe un'apparizione nella quale Satana le si è presentato con le apparenze della Vergine; Satana chiese a Mirjana di rinunciare alla Madonna e di seguirlo, perché l'avrebbe resa felice, nell'amore e nella vita; mentre, con la Vergine, essa doveva soffrire, diceva lui. Mirjana lo respinse. E subito apparve la Vergine e Satana scomparve. Le lasciò questo messaggio:
“Dovete sapere che satana esiste. Egli, un giorno, si è presentato davanti al trono di Dio
e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo, con l’intenzione di
distruggerla. Dio ha permesso a satana di mettere la Chiesa alla prova ma ha aggiunto:
“Non la distruggerai”. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di satana ma, quando
saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora
egli incomincia a perdere il suo potere e perciò è diventato ancora più aggressivo:
distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni,
provoca omicidi. Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la
preghiera comunitaria. Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case.
E riprendete l’uso dell’acqua benedetta”.





www.medjugorje.altervista.org
Mirjana dice di aver avuto, nel 1982 (14/2), un'apparizione che getta, secondo noi, raggi di luce sulla storia della Chiesa. Essa racconta un'apparizione nella quale Satana le si è presentato con le apparenze della Vergine; Satana chiese a Mirjana di rinunciare alla Madonna e di seguirlo, perché l'avrebbe resa felice, nell'amore e nella vita; mentre, con la Vergine, essa doveva soffrire, diceva lui. Mirjana lo respinse. E subito apparve la Vergine e Satana scomparve. La Vergine le disse, sostanzialmente, quanto segue: - Scusami per questo, ma devi sapere che Satana esiste; un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo. Dio gli ha permesso di metterla alla prova per un secolo. Questo secolo è sotto il potere del demonio, ma quando saranno compiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere ed è diventato aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie tra preti, crea ossessioni, assassini. Dovete proteggervi con la preghiera e il digiuno: soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate con voi dei simboli benedetti. Metteteli nelle vostre case, riprendete l'uso dell'acqua benedetta."
Secondo alcuni esperti cattolici che hanno studiato le apparizioni, questo messaggio di Mirjana chiarirebbe la visione che ebbe il sommo pontefice Leone XIII. Secondo loro, dopo aver avuto una visione apocalittica dell'avvenire della Chiesa, Leone XIII introdusse la preghiera a S. Michele che i sacerdoti recitavano dopo la messa fino al Concilio. Questi esperti dicono che sta per finire il secolo di prova intravisto dal sommo pontefice Leone XIII.

don Marco (critico) ha detto...

Sam su discorsi seri restiamo seri, o almeno proviamoci lasciamo perdere apparizioni travestimenti e visioni di vario genere .... fantastica la battuta di mariateresa.
Scusate ma da Repubblica che cosa vi aspettavate? La capacità "critica" di una visione diacronica e sincronica della visita del Papa in Africa? Ma se non ne sono capaci!!!! Lo han dimostrato riducendo tutto al lattice!!! Giusto quello sanno usare ..... l0avessero usato a tempo debito i loro padri :))))

DANTE PASTORELLI ha detto...

Sicuro che sanno (ed hanno)dove metterlo?

sam ha detto...

Premetto che nel post precedente ho inserito due volte il messaggio per un refuso e me ne scuso. Infatti intendevo eliminare la seconda parte dopo lo spazio, lasciando solo la visione e il messaggio senza interpretazioni aggiuntive.

Caro Don Marco, lei è liberissimo di credere a Medjugorje oppure no, ma ritengo davvero offensivo (non per me, quanto per la Madonna, che certo la perdonerà con un bel sorriso) che lei consideri più serie le pur divertenti battute di Mariateresa sul viagra o le sue sull'uso del lattice dei papà dei giornalisti, di un evento che da oltre 25 anni muove ogni anno milioni di fedeli e migliaia di sacerdoti da tutto il mondo, di un evento che, tra l'altro, ha salvato pure la mia anima dall'inferno, riportandola a Cristo, insieme a innumerevoli altre che, se non fosse stato per la Madonna di Medjugorje, erano già perse... di un evento, infine, verso cui la Chiesa e il Santo Padre stessi sono massimamente attenti.

Per l'amore e la riconscenza che nutro verso la nostra Madre Celeste, Regina della Pace, mi permetto di invitarla a fare appello alle virtù della Prudenza e del Santo Timor di Dio prima di usare dei toni così sprezzanti verso un evento che la Chiesa stessa considera con grandissima attenzione e prudenza.

Se per i detrattori di Medjugorje le testimonianze mie e di molti altri (come quella del cieco nato per i Farisei) non contano nulla, spero che almeno contino qualcosa i documenti ufficiali della Chiesa:
V.
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE Vaticano, 23 marzo 1996, N. prot. 154/81-01985

Il documento era firmato dal Segretario della Congregazione, ma si sa che veniva direttamente dal Prefetto, essendo il Card.Bertone notoriamente più scettico che prudente, a livello personale, sull'argomento: non così il Card.Ratzinger.

La posizione di studio e attesa è stata ribadita, con ulteriori aperture, nell'ultimo libro del Segretario di Stato "L'ultima veggente di Fatima", avvalorato da una prefazione personale del Santo Padre.

Se le va di approfondire ecco qui:
http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1201
http://www.radiomaria.it/documenti/documenti_interno.php?id=8

Considerare cosa non o poco seria Medjugorje, non è serio, indipendentemente dal fatto di crederci o no.
Poi si sa che sempre la fede è grazia e Medjugorje è una chiamata.
Prego dunque la Madonna di chiamare anche lei a Medjugorje, per andare, vedere e toccare, anche solo per curiosità "critica".
Prego inoltre la Madonna che Don Marco (critico) non abbia paura di dover scoprire anche in sè un bisogno di conversione e per questo non opponga resistenza a quella chiamata.