sabato 28 febbraio 2009

Mancuso e la combriccola di tifosi del Concilio Vaticano III (Hannibal Lector)


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Lefebvriani, Lombardi: parole Williamson non bastano

Il rabbino Rosen: positiva la visita del Papa in Terra Santa. Non sufficienti le scuse di Williamson (Sir)

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Il retroscena: C’è chi soffia sulle polemiche contro il Pontefice (Tornielli)

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LETTURE/ Mancuso e la combriccola di tifosi del Concilio Vaticano III

Hannibal Lector

Quando si dice una coincidenza.
La stampa del 25 febbraio 2009 riporta una intervista al teologo contestatore Hans Küng. Un attacco senza esclusione di colpi a Benedetto XVI. La soluzione? Convocare immediatamente un Concilio Vaticano III, che, dice Küng, «permetterebbe di regolare alcune questioni rimaste in sospeso, come il celibato dei preti e la limitazione delle nascite».
La Repubblica dello stesso giorno ospita una lunga riflessione di Vito Mancuso. Non c’è bisogno di citare nulla, perché il titolo è eloquente: «Cattolici, pensiamo a un Concilio Vaticano III».

Che coincidenza! L’anziano capofila della contestazione teologica e l’italiano teologo di grido concordano sulla necessità di convocare, a cinquant’anni dall’annuncio del secondo, il terzo Concilio vaticano.

In realtà non si tratta affatto di una novità.

Nel 1968 gli studenti che occupavano l’Università Cattolica di Milano si riunivano in gruppi di studio sui più svariati argomenti. Tra i quali la «riforma» della Chiesa. È stato proprio in uno di quei gruppi che venne sostenuta la necessità di superare le presunte lentezze dell’applicazione del Concilio iniziato da Giovanni XXIII e concluso da Paolo VI con la convocazione di una nuova assemblea mondiale dei vescovi. Idea allora sostenuta da parecchi teologi d’avanguardia. Proprio nella festa di san Pietro di quel 1968, Paolo VI, indirettamente, rispose a questa balzana idea proclamando il Credo del popolo di Dio, riaffermando cioè le basi indiscutibili della fede cattolica. Che certamente nel corso della storia vengono sempre meglio comprese, ma non si preoccupano di «adeguarsi» ai tempi, di accodarsi alla mentalità dominante (dominante oggi e domani chissà). Del resto proprio salvaguardare il deposito della fede è il compito del Papa.
Benedetto XVI lo ha ribadito domenica scorsa in occasione della festa della Cattedra di san Pietro. E ha chiesto anche di pregare per lui. Visti gli attacchi cui è soggetto, ce n’è bisogno.

© Copyright Il Sussidiario, 28 febbraio 2009

17 commenti:

Caterina63 ha detto...

Bè grazie al cielo nella Chiesa non prevale la richiesta sconclusionata di un Concilio Vaticano III anche se un illustre porporato come il card. Martini, dopo aver sostenuto la squadra di vescovi che volevano le dimissioni di Giovanni Paolo II, per malattia, nel 2000...sono anni che si batte per questa stravaganza...

La combriccola dei tifosi del Vaticano III sono pochi, ma agguerriti...hanno amici e porporati che in pubblico tacciono ma tramano dietro le quinte, hanno l'elite del fior fiore del progressismo cattolico che ha le sue basi nella scuola bolognese...e il suo atto pratico nel PD dell'ex Prodi ed ex Veltroni...cone le Bindi varie...
la crazione di Prodi dell'Ulivo aveva alla base un disegno per portare i cattolici progressisti dell'Ulivo a sostenere un nuovo Concilio che facesse passare senza traumi, nuove dottrine, compresi i DICO inventati appunto dalla Bindi...ma a quanto pare al Signore non è piaciuto e si è visto come il gioco sia miseramente fallito ^__^

Non sto svelando nulla di nuovo ^__^ condenso solo alcuni interventi di sandro Magister e di altri, nell'arco di questi ultimi decenni... ^__^

Kung ha udue chiodi fissi: matrimonio dei preti e sacerdozio alle donne...in sostanza ha in mente L'ANNIENTAMENTO DELL'UOMO STESSO, dipendente di una donna...

Caro Kung...si rilegga Helmut Froid, magari lo riguarda da molto vicino, non trova?
^__^

mariateresa ha detto...

Ho trovato l'articolo della Paci dove è nominato il blog.
E' una articolo molto cretino.
O meglio, crede di essere spiritoso.
Un senso dell'humour veramente sopraffino.
Enrico VIII che si stacca dal "Vaticano" è una perla.
Il riferimento ai nostri commenti nel blog credo nasca dal fatto che non sapeva cosa altro dire.
E infatti, a ben leggere, non ha detto niente.

Anonimo ha detto...

Non credo proprio che Benedetto si lasci intimidire da un mancuso:"Carneade,chi era costui?".

Anonimo ha detto...

interessante notare come per questo teologo tra le priorità del Vaticano III ci sia il celibato sacerdotale!
Con tutti i problemi da risolvere in campo dottrinale, esegetico, pastorale e liturgico, dove siamo quasi al disastro, la priorità è dare una moglie al prete!
Chissà se si vorrà dare una moglie pure ai vescovi: mi immagino già la scena: le episcopesse con cinque metri di strascico paonazzo.

o vorrà dar moglie pure al papa? e in questo caso che titolo avrebbe? "first lady ecclesiastica"? Oppure:"madre della Chiesa"?
Magari userebbe il manto papale; che bello!
Dai almeno una bella risata o, per lo meno, un abbozzo di sorriso, questo teologo ce lo ha fatto fare.

don Marco (papista) ha detto...

Forse han dimenticato questi signori che il conciliarismo è stato già condannato. Kung dovrebbe saperlo se ha studiato qualche libro di teologia.

mariateresa ha detto...

se Eufemia mi legge, vorrei chiederle se è vero la notizia qui riportata nella seconda parte

http://cathcon.blogspot.com/2009/02/sspx-bishop-williamsons-step-in-right_252.html

e cioè che nel messaggio quaresimale il cardinale Lehmann ha difeso il papa parlando di un eccesso di reazione sul ritiro della scomunica.
Così, giusto per non farmi illusioni.

SERAPHICUS ha detto...

Cara mariateresa, se è permesso do io la risposta. Si, è vero. Da leggere qui in sintesi:

http://www.bistummainz.de/bistum/aktuell/nachrichten.html?f_action=show&f_newsitem_id=15317

Alla fine del testo c'è il link per il testo integrale del messaggio.

Si, pare che sia successo qualcosa. Speriamo bene.

mariateresa ha detto...

grazie seraphicus.

mariateresa ha detto...

Ho letto l'articolo e sì, mi sembra onesto e chiaro. Anche se l'ho letto con il traduttore automatico.
Visto l'uso strumentale che si è fatto di queste posizioni critiche in questi giorni sarebbe proprio il caso che i vescovi che sono balzati all'onore delle cronache come dei rivoluzionari in erba, si spiegassero meglio. Perchè se i disguidi organizzativi (sic) non hanno fatto fare una bella figura al Vaticano, le loro uscite hanno aggiunto un bello strato di popò a tutta la questione. Se invece di uscirsene con frasi da ultimo assedio, avessero spiegato bene ai fedeli come stavano le cose, come ha fatto M. Simon per l'episcopato francese, forse quelli che se ne sono andati dalla Chiesa tedesca, avrebbero potuto pensarci un po' più ponderatamente. Ma se il tuo pastore è il primo che strilla "E' la fine!" cosa deve pensare il semplice fedele peraltro imbesuito da media ciclostilati e identici?
E quando Kung te lo trovi infilato dappertutto come il prezzemolo sul pesce, non farebbe schifo intervenire per ricordargli che l'avvoltoio in natura esiste già e non occorre che si candidi a farlo lui.

euge ha detto...

Ben detto mariateresa sottoscrivo!

Raffaella ha detto...

Mah...le dichiarazioni di Lehmann sono tardive e suonano di beffa.
Per carita': meglio tardi che mai, ma non possiamo dimenticare che i vescovi tedesco, e un paio in particolare, hanno soffiato sul fuoco evitando di parlare di quella "unita' della Chiesa" oggi sbandierata.
R.

mariateresa ha detto...

è questo che lascia perplessi infatti, Raffaella.L'unità della Chiesa viene in mente adesso.
Come mai questa illuminazione tardiva?
Cosa ha fatto cambiare il tono?
Si sono resi conto del danno che hanno fatto?E della figura anche , da parte di persone che hanno giurato fedeltà fino all'effusione del sangue? Questo sì che sembra una beffa. Quando il gioco si è fatto duro ecco che tutti hanno cominciato a bastonare il nocchiero credendo di fare l'interesse della barca e della sua navigazione.Proprio bravi.E coraggiosi anche con i media slinguazzanti a raccogliere dichiarazioni.
Bah. Ci deve essere un bel casino nella Chiesa tedesca.

Raffaella ha detto...

Voglio sognare e pensare che siano stati, in qualche modo, i fedeli a fare cambiare "strategia".
Sui media hanno spazio le minoranze rumorose ma che dire della maggioranza sileziosa che poi, a conti fatti, e' quella che conta?

Ps nell'altro post intendevo vescovi tedeschi e non tedesco :-)
R.

Anonimo ha detto...

La situazione grave in quale si trova oggi la povera Chiesa Anglicana dimostra chiaramente che il progressismo e liberalismo non possono risolvere nessun problema anche della Chiesa Cattolica.Lo dimostrono anche i seminari vuoti e chiese deserte in Olanda,Belgio,Francia,Germania. Al contrario- in FSSPX,FSSP,Buon Pastore, e altri posti dove si sente l'atmosfera della Tradizione /non solo queli del Ritto Straordinario/i seminari sono pieni.
Angel

Anonimo ha detto...

"Prepariamoci al suo [di Mancuso] prossimo best seller: un libro, dicono, sulla risurrezione di Gesù, scritto assieme a Corrado Augias."


http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/25/esame-di-teologia-con-un-quiz-sullenergia-cosmica/

della serie: al peggio non c'è mai fine...

Luigi

euge ha detto...

Chissà che cosa si inventeranno............. Hai ragione luigi al peggio non c'è mai fine!

Anonimo ha detto...

Mancuso vuole farsi togliere la cattedra alla Cattolica di Milano per diventare un martire del libero pensiero.
Finora non è stato ancora rimproverato ed è rimasto molto insoddisfatto per questo.

Antonio