sabato 21 febbraio 2009

Eccone un altro! Dichiarazione choc (ed inaccettabile) del vescovo tedesco Trelle: "Mi sento più vicino a qualunque luterano che ai lefebvriani"


Clicca qui per leggere l'articolo da "Messainlatino.it".

Credo che ci sia materia per la Congregazione per la dottrina della fede. Che cosa si intende per vicinanza con i Luterani? Questo vescovo riconosce la presenza reale di Cristo nella Eucarestia (fede cattolica) oppure no (protestanti)?
Riconosce l'autorita' del Papa (fede cattolica) oppure no (protestanti)? Riconosce la venerazione della Vergine Maria (fede cattolica) oppure no (protestanti)?

Un consiglio a chi di dovere: tradurre la lectio di ieri sera tenuta da Benedetto XVI ed inviarla a tutte le sedi vescovili. Non servirebbe? Lo penso anche io...e torniamo alle parole del Papa di ieri e del marzo 2005
.
R.

L'intervista (in tedesco) e' consultabile qui.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Che monsignore abbia un minimo di onestà, si converta al luteranesimo e la smetta di danneggiare i fedeli cattolici. Non dimentichi però la posizione di Lutero riguardo gli ebrei.
Alessia

Vatykanista ha detto...

Raffa, il nome del vescovo è Norbert TRELLE (*1942, già ausiliare del buon Meisner a Colonia; nominato da Benedetto XVI dopo l'iperprogressista Homeyer) .

http://www.bistum-hildesheim.de/bho/dcms/sites/bistum/bistum/bischoefe/index.html

Raffaella ha detto...

Nominato da Benedetto XVI?
Beh...no! Non lo dico :-)
Purtroppo l'anno di nascita non depone a favore...
R.

Anonimo ha detto...

Perchè ci meravigliamo???
Ovvio che certe "visioni" dottrinali di alcuni prelati siano più vicine ai luterani che ai cattolici (non solo ai lefebvriani), purtroppo! Povera Chiesa di Cristo!

gianni ha detto...

Sono d'accordo con Anonimo 1. Questo Vescovo studi per bene la dottrina luterana e quella cattolica (non oso pensare che le conosca approfonditamente tutte e due) e poi scelga. "Il vostro linguaggio sia si, si, no,no". Qui non è questione di "et, et"! Sia coerente! Ne guadagnerà in chiarezza sia lui che la Chiesa Cattolica.

Anonimo ha detto...

sono i bei frutti del concilio.
fra un vescovo come questo e fellay non ho alcun dubbio su chi scegliere.
scelgo la fede cattolica e non quella mistoluterana.

don Marco (liturgista cattolico) ha detto...

Vorrei tanto sentire sti Monsignori predicare il Mercoledì delle Ceneri, il Giovedì santo, il Venerdì santo e in altri particolari occasioni.
Chissà che amenità raccontano al popolo di Dio

Anonimo ha detto...

credo si stia vivendo in un tempo di quasi assoluta intolleranza.ma si è parlato col vescovo?si conoscono i luterani profondamente?una delle poche cose che ho capito della chiesa di CRISTO è .........amore e ............prudenza

Raffaella ha detto...

Veramente e' il vescovo che ha parlato con i media.
R.

mariateresa ha detto...

cerchiamo di non aggravare le condizioni del nostro fegato, sennò diventerà così grosso che dovremo portarcelo dietro con la carriola.
Eh, cosa volete che vi dica, ci sono sicuramente anche nostri fratelli della fede qui in Italia che la pensano come Mons. Trelle. La cosa che irrita è la dichiarazione ai giornali in questo momento, perchè se lo pensa il mio fornaio la cosa non è molto rilevante, ma se lo pensa e lo dichiara un vescovo è un altro paio di maniche.
In realtà la dichiarazione è sicuramente sincera: e si vede dalla situazione della chiesa tedesca che abbiamo visto in questi giorni.
Eppure ci stiamo tutti in questa nostra povera chiesa.
E poi dicono che era un casino l'arca di Noè. Rispetto alla barca di Pietro era noiosa e uniforme.

Anonimo ha detto...

Io sono contento di questa dichiarazione perchè mette le cose in maniera chiarissima e vale più di mille discorsi.
Sono vescovi come questi a danneggiare nel profondo la Chiesa,ma per fortuna non hanno un gran seguito.
Si dissolveranno come polvere oppure usciranno dalla Chiesa,in ogni caso meglio la chiarezza.

Antonio

Anonimo ha detto...

Non posso crederci

gianni ha detto...

Sono d'accordo: Amore e Prudenza, sono concetti fondanti!
Ma ci sarà pure qualche differenza dottrinale tra luterani e cattolici! A me, dottrinalmente parlando, sembrano più vicini i lefebvriani ai cattolici che non i luterani! O Lutero si è sbagliato quando ha deciso di dare origine al luteranesimo? Se ne è andato per questioni non dottrinali o per quisquillie?
Per quanto ho capito io, Lefèbvre è stato scomunicato perchè ha ordinato quattro Vescovi, non per questioni dottrinali. Su queste la Santa Sede stessa ha detto che se ne deve parlare, ma questo vuol dire che se ne può parlare. O no? Anche con i luterani la Santa Sede ha detto che se ne può parlare? Lo desiderano forse? La questione mi sembra articolata su due piani ben distinti.
Accetto il suo rimprovero: più Amore e più Prudenza, ma non accetto il concetto che contrabbanda il desiderio di chiarezza diffronte ad una dichiarazione pubblica di un Vescovo (che a me sembra, poco amorevole e altrettanto imprudente), con l'intolleranza.

Anonimo ha detto...

C'è gente nella Chiesa che gioca con l'Eucarestia. Maria Mater Ecclesie si è davvero stancata! Li fa venire fuori ad uno ad uno. Va bene così! Il male se si vede può essere vinto.

Anonimo ha detto...

"sembrano più vicini i lefebvriani ai cattolici che non i luterani!"

Immagino sia solo un'imprecisione dovuta alla fretta, ma i "lefebvriani" SONO cattolici, anche se in comunione ancora imperfetta. Non sono una setta.

gemma ha detto...

se i vescovi non convinti del posto che occupano escono allo scoperto è meglio. E' tanto che si parla di protestantizzazione del cattolicesimo eppure è un fenomeno che non ha certo portato adesioni di fedeli, anzi...I fedeli che scelgono la Chiesa cattolica devono poter avere un vescovo cattolico così come chi si converte in libertà al luteranesimo è giusto abbia un vescovo luterano.
Credo che la Chiesa, soprattutto in paesi come la Germania, dove quella locale è sottoposta all'influsso di forti pressioni teologiche dissidenti, dovrebbe rivedere anche il suo sistema di sostentamento. La Chiesa dovrebbe agire sempre in piena libertà, svincolata da ogni ricatto economico, come quello sbandierato da alcuni vescovi in questi giorni, timorosi di perdere le sovvenzioni dei fedeli. Ma quali fedeli? I fedeli semplici o quelli di gruppi ideologizzati, magari sovvenzionati da lobby che la Chiesa la vogliono cambiare?
Papa Ratzinger conosce bene le realtà di Austria e Germania e tante altre realtà locali, a fronte del suo lavoro alla CDF, e se ha deciso di aprire alla tradizione (immaginando anche in parte le possibili avversità cui sarebbe andato incontro), avrà avuto i suoi buoni motivi. Me ne convinco sempre di più e i tentativi di farlo apparire uno sprovveduto che non sa governare mi appaiono sempre più inconsistenti

gianni ha detto...

"sembrano più vicini i lefebvriani ai cattolici che non i luterani!"
Immagino sia solo un'imprecisione dovuta alla fretta, ma i "lefebvriani" SONO cattolici, anche se in comunione ancora imperfetta. Non sono una setta.

Sono perfettamente d'accordo con te, Anonimo. Sono cattolici anche se in comunione ancora imperfetta. Chi non è d'accordo, purtroppo è Mons. Trelle (che conta molto più di me e che spero conti molto meno di te)!

brustef1 ha detto...

Si accomodi. Vada.

Anonimo ha detto...

Dove mi trovo ora non e' sempre possibile partecipare ad una messa cattolica. Una domenica, ho partecipato ad una Messa tedesca con alcuni colleghi di quel paese. Durante la celebrazione mi e' sorto qualche dubbio, ma sostanzialmente la falsariga e' stata quella della "nostra" messa. Certo, non capivo la lingua ma le fasi erano piu' o meno le stesse.
Solo alla fine, dopo che me l'ahho confermato visti i miei dubbi sorti all'atto dell'eucaristia, mi hanno confermato trattarsi di un rito evangelico. Ergo. In effetti il nostro rito post conciliare e' molto simile al loro. Da qui deriva il commento sciocco del vescovo tedesco, innescato dalla confusione liturgica intyrodotta dal Vaticano II