lunedì 8 giugno 2009

Israele, Vaticano: "Sequestrati fondi alla Chiesa" (Il Giornale)


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Su segnalazione di Antonio leggiamo:

Israele, Vaticano: "Sequestrati fondi alla Chiesa"

di Redazione

Tel Aviv - Il delegato della Custodia di Terrasanta, padre David Jaeger, ha confermato oggi la notizia, trapelata ieri da fonti anonime, di un seguestro di fondi di alcune istituzioni ecclesiastiche con sede in Israele da parte del ministero israeliano delle Finanze.

Il sequestro di Israele

L’ordine di sequestro sarebbe stato notificato all’istituzione destinataria con data 20 maggio scorso, a firma del capo esattore del ministero delle Finanze israeliano Iezekel Abrahamov. Nella lettera, secondo quanto riferito dalla fonte, si fa riferimento all’articolo 7/a della legge sull’imposta sul reddito e si ordina il sequestro "di tutti i fondi che arrivino a codesta istituzione fino al pagamento di tutto il debito". Non sarebbe specificato nel documento di che debito di tratti. Tuttavia l’esattore, contattato da un rappresentante dell’istituzione, avrebbe precisato che con il provvedimento il governo israeliano intende far valere le sue posizioni nei negoziati, aggiungendo che il sequestro potrebbe in futuro essere esteso a tutti i fondi che fanno capo alla chiesa cattolica in Israele.

Sedici anni di negoziati

Durano da 16 anni i negoziati tesi a definire i rapporti economica tra Israele e Vaticano che un accordo siglato nel 1993 demandava a successivi negoziati, tuttora in corso. Il cosiddetto Accordo fondamentale demandava infatti a successive intese la regolamentazione dello status delle proprietà e delle attività economiche della chiesa cattolica nella parte di Terra Santa sotto sovranità israeliana. Oltre al possesso di alcuni edifici, tra i quali il Cenacolo dove Gesù tenne l’ultima cena, è oggetto di negoziato anche il trattamento fiscale da applicare all’attività della chiesa cattolica in Israele. In sede di negoziato il Vaticano ha sempre sostenuto che Tel Aviv debba onorare i diritti acquisiti della chiesa su quei territori prima della nascita dello stato di Israele. Israele, da parte sua, si è mostrato finora poco disponibile a fare concessioni di qualunque tipo alle istituzioni ecclesiastiche, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle tasse. L’ultimo incontro della commissione bilaterale in sede plenaria si era svolto il 30 aprile scorso, in vista della visita del Papa in Terra Santa dello scorso maggio. Al termine era stato diffuso un comunicato congiunto che riferiva di "significativi progressi". Era stata la prima riunione dopo la formazione dell’attuale governo Netanyahu. La delegazione israeliana era guidata dal vice ministro degli esteri Denny Ayalon, del partito di Lieberman, il quale aveva dichiarato in quell’occasione che il nuovo governo di Israele "considera la conclusione di questo accordo con la Santa Sede della massima importanza", tanto più alla luce dell’allora imminente visita di Benedetto XVI. Un nuovo incontro della commissione in sede plenaria è stato fissato per il prossimo dicembre, ma dovrebbe essere preceduto da altri contatti.

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Se le notizie saranno confermate, la Santa Sede ha tutti i mezzi diplomatici per agire, ivi compreso il richiamo del nunzio apostolico e la convocazione dell'ambasciatore, il quale, ricordiamolo, solo pochi giorni fa andava dicendo che il popolo ebraico ha grande stima del Papa.
Che dire? Si vede...

R.

18 commenti:

ilsanta ha detto...

"solo pochi giorni fa andava dicendo che il popolo ebraico ha grande stima del Papa.
Che dire? Si vede..."

Si vede che almeno per alcuni la stima e il rispetto della legalità sono due cose separate.
Peccato che nessuno si indigni per un comportamento scorretto della Chiesa, evidentemente qualcuno pensa che tutto sia dovuto al Vaticano ..... alla faccia della non ingerenza sugli Stati nazionali ....

Raffaella ha detto...

Sempre la stessa musica...

ilsanta ha detto...

"Sempre la stessa musica..."

Anche la sua ....

Anonimo ha detto...

Sommamente noiosa e stonata 'sta musica, aggiungerei.
Alessia

ilsanta ha detto...

"Sommamente noiosa e stonata 'sta musica, aggiungerei."
Quale dei due brani?

Anonimo ha detto...

ancora con sti troll?
ma lasciate stare le provocazioni.

Anonimo ha detto...

ilsanta (detto anche Marco, se non sbaglio), non faccia l'ingenuo, please!
Raffa, anonimo ha dato il giusto consiglio.
Alessia

mariateresa ha detto...

ma mi facci il piacere (Totò), caro IlSanta. Si rilassi.
Noi siamo così abituati ai calci nei denti che ormai abbiamo le gengive in tungsteno. Lei invece è ancora troppo sensibile, sempre pronto alla pugna.Che fatica deve essere.

Anonimo ha detto...

Raffa, tornando ai discorsi seri non penso che per il Vaticano sia una sorpresa. Quindi, voglio sperare che nelle prossime ore si faccia sentire, tramite il nunzio, perchè il governo censuri quella che, voglio sperare, sia l'uscita di un burocrate ottuso.
Alessia

Raffaella ha detto...

Il nunzio apostolico, Mons. Franco, dichiara al Sir:

"Niente di eccezionale. Si tratta di ‘reminder’ che mandano occasionalmente e che poi rientrano".

Della serie: tutto va bene, madama la marchesa...
R.

Anonimo ha detto...

Reminder????? Mi scappa da ridere ...
Alessia

don Marco (economista) ha detto...

il popoloè una cosa, il governo è un'altra.
Quindi praticamente non possiamo mandare più offerte in Terra Santa perchè il governo se ne appropria?
Non ho ben capito Raffa.

Raffaella ha detto...

Ci sara' anche questo rischio?
:*)))
R.

mariateresa ha detto...

il Corriere dice che il Ministero degli esteri ha precisato che si è trattato di un malinteso.
Non "rispetto della legalità" , ma un malinteso.
Eheheheh.

ilsanta ha detto...

@Alessia
"ilsanta (detto anche Marco, se non sbaglio), non faccia l'ingenuo, please!"

Cerco di fare l'onesto. E Lei?

ilsanta ha detto...

"Noi siamo così abituati ai calci nei denti che ormai abbiamo le gengive in tungsteno."

Forse tutti quei calci li meritate e se ci avete fatto l'abitudine è un problema Vostro di insensibilità.

"Lei invece è ancora troppo sensibile, sempre pronto alla pugna.Che fatica deve essere."

Non fatico affatto quando difendo ciò in cui credo, lo stesso dovrebbe essere per Lei che a quanto dice invece di fatica ne fa molta!

Raffaella ha detto...

Scusi, il santa o come si chiama, ma come si permette?
Ci meritiamo i calci?
Beh...se il livello della discussione e' questo puo' salutare il blog...sine die!
R.

don Marco (stufo) ha detto...

Ascolta Raffaella, perdona la presunzione. Ma il Venerato pontefice Paolo VI non riuscì a trovare la famosa fessura che faceva entrare il famoso fumo.

Considerato che di solito i blog sono apologetici o dei contenitori di tutto e il contrario di tutto, desidero chiedere una cosa semplicissima: chi sia sto "ilsanta" onestamente non mi interessa, se voglio sapere cosa pensa del papa e della chiesa l'UAAAR vado sul loro sito (improbabile) se voglio sapere cosa pensa repubblica idem (impossibile) e potrei continuare..... è possibile evitare la pubblicazione di certe amenità esterne di dubbio gusto e decisamente poco interessanti?
Penso sia necessario compattare le fila, non mi sembra elegante tollerare su un blog apologetico e ben fatto questo signore che insinua, provoca (con pessimi risultati) e distoglie i ragionamenti; se vuole gettare fango sul Papa e la Chiesa i blog non mancano, ma addirittura essere costretti a leggere certe idiozie in casa propria mi pare sia davvero troppo.
Chissà se proponessi a Repubblica una rubrica sul Vangelo domenicale cosa risponderebbero!!