sabato 14 marzo 2009

Card. Ruini: E' affiorata ostilità in seno alla Chiesa (Calabrò)


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M.Antonietta Calabrò

ROMA — «Nonostante qualche voce stonata, il Papa non è solo: tutti i suoi più vicini collaboratori, i capi dicastero della Curia romana, sono lealmente fedeli al Pontefice e profondamente uniti a lui, a cominciare naturalmente da me». Il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, modifica a braccio il discorso già pronto per il pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali e affronta pubblicamente e con determinazione le questioni che sono state aperte dalla lettera indirizzata da Benedetto XVI a tutti i vescovi cattolici sul caso dei lefebvriani («Nella Chiesa ci si morde e divora», ha scritto in modo accorato»).
Claudio Maria Celli, che presiede il Consiglio, ha appena consegnato a Bertone una busta contenente una lettera di solidarietà al Papa firmata da oltre cento vescovi «che hanno voluto rendere chiara la loro fedeltà e far sapere al Pontefice che egli è di esempio per loro». Le stonature («anche tra i giornalisti»), secondo Bertone sono state «causate dalla mancanza di fiducia nel Papa e nelle sue decisioni che compie davanti a Dio, profondamente consapevole della sua missione di essere pastore della Chiesa universale».
«Il Papa» — ha aggiunto — «è consapevole di quella priorità che ha posto all'inizio del suo pontificato, cioè la promozione dell'unità all'interno della Chiesa e con gli altri cristiani». La lettera di Ratzinger in ogni caso è riuscita a toccare profondamente i vescovi a cominciare proprio dagli episcopati che più avevano disapprovato la decisione presa nei confronti i lefebvriani. Dopo essere stato ricevuto da Benedetto XVI, il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, ha dichiarato: «Il Papa si è sentito attaccato personalmente, il caso ha creato in lui ferite profonde, può soffrire anche un Papa ». I vescovi austriaci riuniti a Innsbruck hanno espresso «dolore » per gli equivoci sorti dopo il perdono agli scismatici. Belgi e inglesi ringraziano. L'arcivescovo di Parigi ha sottolineato lo «stile veramente personale della lettera».
I presuli svizzeri, per bocca del vescovo di Lugano, sono rimasti commossi «per i toni di umiltà e fraternità e lo stile di delicatezza».
Ma il cardinale Ruini ribadisce che in «molte parole, gesti o silenzi» indirizzati al Papa è affiorata un'ostilità, in seno alla Chiesa» che con amarezza e sofferenza il Papa non si nasconde. Sentimenti condivisi dal cardinale Canizares. Per il patriarca di Venezia, Scola, Ratzinger ha dato «una testimonianza di umiltà, insegnamento anche per i politici».

© Copyright Corriere della sera, 14 marzo 2009 consultabile online anche qui.

Il cardinale Scola parla solo ora?
Che delusione...

Quanto ad un altro vescovo, ci vuole un bel coraggio a dire:

«Il Papa si è sentito attaccato personalmente, il caso ha creato in lui ferite profonde, può soffrire anche un Papa»

E chi lo ha attaccato? E chi lo ha fatto soffrire? Noi fedeli? No, cari i miei vescovi!
Avevamo visto giusto: un plauso sincero ai cardinali Ruini e Canizares, gli unici che meritino una menzione particolare.

R.

5 commenti:

mariateresa ha detto...

La lettera ha spiazzato parecchio. Si vede dalla velocità con cui Repubblica ha appaiato la notizia degli attestati di solidarietà (che rabbia, intravvedo dei colorini verdognoli)con la vicenda della bimba brasiliana che non c'entra un tubo. E' pazzesco questo disturbo compulsivo del cercare il disastro. Rasenta il caso monomaniacale. E' una questione vitale, per alcuni, soffiare sul fuoco, enfatizzare le sfighe e se non se ne trovano, crearle.Ma così esponendosi, si fanno conoscere....
Tuttavia, a parte questo, i problemi ci sono ed è bene dirselo fuori dalle gengive.
E' la seconda volta, dopo il caso la Sapienza, che attorno al papa si mobilità un movimento di solidarietà. E ho paura che non sarà l'ultima.

Raffaella ha detto...

Cara amica, hai ragione!
La lettera ha spiazzato parecchio ed e' effettivamente una piccola enciclica.
Ci saranno altre occasioni per attaccare il Papa, ma questo scritto resta e...restera'!
R.

Caron dimonio ha detto...

Mi auguro che resti anche in coloro che nei giorni passati si sono divertiti a scagliarsi contro Benedetto XVI.

I vescovi si guardino allo specchio e si rendano conto una volta per tutte di quanto sia stato scellerato il loro comportamento.
Sarebbe da sottoporli ad un esorcismo di gruppo credo che vedremmo scene degne dell'omonomo film.

gianni ha detto...

condivido Caron, dopo la lettera al loro posto mi vergognerei a guardarmi allo specchio. se avessero un minimo di sensibilità dovrebbero nascondersi...

Anonimo ha detto...

Alessandro per la parte conclusiva del tuo commento concordo totalmente.
Che lo Spirito Santo provveda!