sabato 21 marzo 2009

Benedetto XVI, il Papa odiato dai media, ma amato dal popolo (Fattorini)


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BENEDETTO XVI/ Il Papa odiato dai media, ma amato dal popolo

(Marco Fattorini)

Di lui hanno detto tante banalità e inesattezze, tentando invano di instaurare un paragone (peraltro impossibile viste le due diverse personalità) con il predecessore Giovanni Paolo II e proprio in base a tale confronto spesso sono stati sfornati giudizi scialbi e senz’altro superficiali. Reazionario, conservatore, pastore tedesco, duro, solitario?
No carismatico.
Papa Ratzinger sin dall’inizio della sua elezione al soglio pontificio si è impegnato con i fatti a smentire tutto ciò che di gossipparo e sleale fosse detto di lui e del suo modo di vivere e agire nella Chiesa.

E da questi fatti, non può che emergere un carisma davvero raro come quello che ha magneticamente attratto centinaia di migliaia di fedeli negli States durante la messa nel celebre stadio di football. Oppure sono ancora nitide le immagini della trasferta papale francese dove l’ennesimo bagno di folla (non curiosi ma fedeli) ha accolto, ascoltato e applaudito le omelie e i messaggi di Benedetto, in special modo le sue parole verso i malati in occasione della visita a Lourdes.

Marzo 2009: è tempo del viaggio in Africa. Martedì 17 Ratzinger è volato in Camerun per iniziare una nuova complessa avventura nel continente più tormentato del mondo, ma dove comunque tra malattie e povertà la presenza cristiana è aumentata nel corso degli anni in modo straordinario. Di certo non si tratta di un viaggio semplice: non ci si può limitare alla messa e alla benedizione perché nel continente nero ci sono mali come l’Aids che rendono inferno la vita e la crescita di milioni di persone, ci sono condizioni esistenziali a dir poco umilianti davanti alle quali spesso il resto del globo fa orecchie da mercante.
Benedetto no.

Neanche è cominciato il viaggio che già parla, e non dei massimi sistemi, ma dell’aids. Chiede, infatti, che le cure per questa malattia in Africa siano gratis e che si possa procedere in un cammino di maggiore ragionevolezza e sviluppo nella battaglia all’HIV, visto che i soli preservativi non bastano, anzi spesso aggravano il problema. La soluzione vera e longeva è un rinnovo della spiritualità e un nuovo modo di vivere la sessualità in maniera responsabile e adulta.

Parole sante, ma come al solito travisate da una stampa miope e generalizzatrice, magari anche maliziosa. Visto che Benedetto ha esortato alla responsabilità e a un atteggiamento ragionevole dinanzi alla sessualità, poiché i soli preservativi di certo non sconfiggeranno l’aids se non ci sarà un cervello umano pensante a porsi davanti alla realtà.

Benedetto è in Africa per parlare alla gente e anche al clero: giovedì ha consegnato ai vescovi africani l’Instrumentum laboris, un documento, denso di attualità, su cui dovranno riflettere e studiare. La gente c’è, anche in Africa: nello stadio di Yaoundè a salutarlo e ad ascoltarlo vi erano 60mila fedeli davanti ai quali il Pontefice ha celebrato una messa.

Dal vescovo di Roma nei giorni scorsi è arrivata anche la ricetta della spaventosa crisi che manda a casa lavoratori di mezzo mondo: bisogna rivalutare l’etica, fondamento dell’economia e di essa elemento necessariamente intrinseco. Come sempre Benedetto è chiaro e perentorio, non gira intorno alle questioni cruciali, anzi le affronta con una buona dose di realismo, testimoniando il messaggio di pace e libertà, che sì, udite udite, potrebbe portare sensibili miglioramenti anche nel campo minato dell’odierna economia globale.
E allora ecco che questo carisma emerge da fatti e azioni che vedono il Papa presente e vigile, dal Vaticano ai viaggi, dall’Angelus della domenica agli incontri di rito. Si tratta di una forza tutta umana e spirituale che parla concretamente. Altro che Papa lontano e freddo.

I pregiudizi cadono e tante critiche si rivelano davvero errate, perché ora Sua Santità è in Africa, a maggio sarà in Israele, qualche settimana fa parlava agli operai di Pomigliano d’Arco e ogni qual volta è in pubblico ha davanti a sé migliaia di fedeli (non curiosi) che lo ascoltano, lo seguono, lo stimano. Questa è la vera testimonianza dei valori cristiani nella società, in un’Europa timida e relativista, in un mondo impaurito e scosso dalla crisi, ecco che una voce parla con un perché. E ha tanto da dire.

© Copyright Il Sussidiario, 21 marzo 2009

Ci consola la consapevolezza, anzi la certezza, che cio' che scrive la stampa radical chic e cio' che pensa davvero la gente risiedono su pianeti diversi.
R.

4 commenti:

massimo ha detto...

articolo notevole,e direi che era un impressione che avevo già oggi chi lo và ad ascoltare è perchè è consapevole della presenza di"pietro"ma anche della grandezza di questo pietro,AVANTI COSì BENEDETTO TANTISSIMI TI VOGLIONO BENE,TI ASCOLTANO,PREGANO PER TE,SEI PORTATORE DI SPERANZA.

euge ha detto...

Un Papa odiato dai media ma, amato dalla gente!

Per grazia di Dio la gente non è tutta ammaestrata e non li lascia ammaestrare dai luoghi comuni e dagli sterili e odiosi pregiudizi che riempiono le pagine dei giornali, ed i commenti dei giornalisti nei TG.
La gente semplice non ha paura di amare, seguire e stimare, colui che in tempi così bui, riesce a parlare di speranza, di amore e di valori ormai considerati out dalla mentalità sterile di una Europa vecchia votata al relativismo e all'egoismo più sfrenato.
BENEDETTO, TI VOGLIAMO BENE SEI LA NOSTRA GUIDA LUMINOSA IN UN MONDO FATTO DI TENEBRA.
- SEMPRE CON BENEDETTO XVI -

Anonimo ha detto...

Ieri l'altro ho assistito ad una cosa incredibile nella mia parrochia.

C'era una riunione per discutere del giornalino settimanale che mandiamo alle famiglie che fino ad adesso è stato molto semplice, con solo informazioni tecniche. Vorremmmo ampliarlo con articoli e documenti per una migliore informazione cristiana.

Voi non immaginate quanta gente ha detto che è fondamentale fare delle bacheche nella nostra chiesa, stampare e distribuire i discorsi integrali del papa per farlo conoscere di più perchè i media lo stravolgono.

E considerando che il nostro parroco non ha mai parlato del papa nè nel bene nè nel male sono rimasto stupito.

Quindi è prorpio vero: c'è un mare tra ciò che scrivono continuamente i giornaloni e spesso le TV e ciò che poi arriva ai cristiani. Fantastico! Quindi che repubblica e Politi scrivano quello che vogliono, ma i fedeli sono da un'altra parte! Marco

Raffaella ha detto...

Questa si' che e' una grande notizia, caro Marco!
R.