lunedì 16 marzo 2009

Il Papa: Il prete si distingue ontologicamente, e non solo per grado dal semplice fedele battezzato


Vedi anche:

INDIZIONE DELL’ANNO SACERDOTALE: COMUNICATO UFFICIALE

Il Papa indice per il 2010 l'Anno Sacerdotale

IL PAPA: I PRETI SI DISTINGUANO ANCHE PER L'ABITO. FAVORIRE LA CORRETTA RICEZIONE DEL CONCILIO

Lettera del Papa ai vescovi, Riccardi: Non può esserci spazio per la cultura del nemico

Nella lettera ai vescovi Benedetto XVI ha confermato gli obiettivi irrinunciabili del suo pontificato. Il card. Ruini li analizza (Magister)

Secondo Zollitsch non ci sono punti che dividono la Conferenza episcopale tedesca e la Santa Sede (Sir)

Card. Vingt-Trois: “Benedetto XVI ha ascoltato ciò che è stato detto” (La Croix)

Presentati allo Yad Vashem nuovi documenti favorevoli a Pio XII. Andrea Tornielli racconta un incontro a porte chiuse svoltosi a Gerusalemme (Zenit)

Abbé Barthe: Esiste un’opposizione romana a Papa Benedetto XVI? Parte prima (Messainlatino)

Il Papa da martedì in Africa: «Stop a guerre e ingiustizie» (Bobbio)

Lettera del Papa ai vescovi, Vian: quell’affinità tra Benedetto XVI e San Paolo (Sussidiario)

Benedetto XVI esalta lo spirito di unità con i vescovi. Attesa per il viaggio in Africa (Conte)

Giallo sul primo incontro tra Obama e Benedetto XVI (Tornielli)

Il Papa parte per l' Africa, continente tra guerre e pandemie. Rischio di black out mediatico?

Manfred Lütz, teologo e psichiatra: Il Papa, ferito dalle polemiche, ha risposto con stile di pastore (Galli)

Papa in Africa, le sfide: Aids e sette (Il Tempo)

Preghiera per il Santo Padre in vista del viaggio in Africa

Il Papa si prepara a primo viaggio in Africa (Pullella)

Fuga di notizie, caccia al «servo di mezza tacca» (Vecchi)

"Se si trasforma la Chiesa in un talk-show". Straordinario editoriale di Andrea Tornielli, da leggere ed incorniciare!

Il Papa ed il verbo "divorare" nella lettera ai vescovi e nei saluti ai fedeli polacchi (Izzo)

Angelus del Santo Padre: il commento di Salvatore Izzo

Il Papa: "Parto per l’Africa con la consapevolezza di non avere altro da proporre e donare a quanti incontrerò se non Cristo e la Buona Novella della sua Croce, mistero di amore supremo, di amore divino che vince ogni umana resistenza e rende possibile persino il perdono e l’amore per i nemici" (Angelus)

Ai vaticanisti che tengono i conti dei fedeli: domani mi aspetto editoriali ed articoli sulla Piazza strapiena di oggi

La mano tesa di Benedetto XVI (Bianchi)

Con la lettera ai vescovi il Papa ammonisce i "suoi" e sfida la storia (Fontana)

Benedetto XVI sotto il fuoco "amico". Il Papa non sarà mai solo contro chi non vuol capire (Volonté)

Dalla parte della bambina brasiliana. Bellissimo intervento di Mons. Fisichella sull'Osservatore Romano. Da leggere e meditare!

Per riflettere: la Messa tridentina è roba da giovani. Ora cominciano ad accorgersene anche i progressisti. Che si inquietano...

Lettera del Santo Padre ai vescovi: una piccola riflessione (Raffaella)

VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE IN CAMERUN E ANGOLA (17-23 MARZO 2009): LO SPECIALE DEL BLOG

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DEL SANTO PADRE AI VESCOVI CATTOLICI SULLA REMISSIONE DELLA SCOMUNICA AI QUATTRO VESCOVI "LEFEBVRIANI"

PAPA: PRETE E' 'ONTOLOGICAMENTE' DISTINTO DA BATTEZZATO

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 16 mar - Il prete, che ha ricevuto dalla Chiesa l'ordinazione al suo ministero ''si distingue ontologicamente, e non solo per grado'', dal semplice fedele battezzato. Lo ha affermato questa mattina papa Benedetto XVI, ricevendo in udienza i partecipanti alla Assemblea Plenaria della Congregazione vaticana per il Clero.
Il pontefice ha affermato questa distinzione ''ontologica'' parlando della vocazione ''missionaria'' dell'intera Chiesa, ovvero di tutti i cristiani, alla vigilia della propria partenza per l'Africa. ''Se l'intera Chiesa e' missionaria e se ogni cristiano, in forza del Battesimo e della Confermazione, quasi 'ex officio' riceve il mandato di professare pubblicamente la fede, il sacerdozio ministeriale, anche da questo punto di vista, si distingue ontologicamente, e non solo per grado, dal sacerdozio battesimale, detto anche sacerdozio comune''. Come noto, il Concilio Vaticano II aveva affermato il sacerdozio universale di tutti i battezzati, spiegando che ''il sacerdozio comune dei fedeli e il sacerdozio ministeriale o gerarchico, quantunque differiscano essenzialmente e non solo di grado, sono tuttavia ordinati l'uno all'altro, poiche' l'uno e l'altro, ognuno a suo proprio modo, partecipano dell'unico sacerdozio di Cristo''.

Asca

Un altro bellissimo tassello messo dal Santo Padre!
R.

6 commenti:

Caterina63 ha detto...

Un altro bellissimo tassello messo dal Santo Padre!
R.

***************

Ottima osservazione....il Papa sta dando molti TASSELLI di un unico mosaico di 2000 anni di storia da ricomporre...e che qualcuno e qualcosa aveva DEVASTATO...
^__^

fr. A.R. ha detto...

Sono commossissimo e vado subito a fare un commentone a questo discorsone "monumentale". Care amiche e amici: se le premesse sono quelle poste dal Papa in questo discorso, l'"anno sacerdotale" farà ancora più bene dell'anno paolino. Aspettate e vedrete.

Raffaella ha detto...

Concordo :-))
R.

Davide ha detto...

Fantastico! Come seminarista mi sento rincuorato e molto più motivato, dato che adesso trovo ufficiale conferma di quanto da anni so già e che molti educatori nei seminari tendono a nascondere e a svilire, dietro la patetica scusa di non voler favorire atteggiamenti di superbia o superiorità (e poi non capiscono perché c'è la crisi del sacerdozio.... che cervellini!).
Questo lo può pensare solo chi non ha capito nulla. Se invece di farci studiare la teologia protestante ci facessero anche analizzare con una lettura teologica e spirituale le vite dei santi sacerdoti, capirebbero che questo pericolo è infondato!
Deo gratias! Lunga vita al Santo Padre Benedetto XVI! E gloria a Dio per San Giovanni Maria Vianney dalla cui intercessione abbiamo ricevuto questo!

Anonimo ha detto...

Che meraviglia,il santo Curato d'Ars e pensare che in seminario l'avevano ridicolizzato,ci hanno continuato a dire quello che il prete non era piu',quel che non doveva piu' essere e noi smarriti,da una parte i nostri parroci con la loro vita e la pena della distruzione ,dall'altra ridicolizzare tutto,tanta teologia di dubbia ortodossia,pochissima dottrina,azzerate le pratiche di pietà,ridicolizzata la veste talare,inchiodate magnifiche amicizie sacerdotali...io ringrazio il buon Dio e il mio parroco che è in cielo se per anni da giovane prete tutte le sere ho letto la vita del Santo Curato d'Ars...ringrazio il Buon Dio per tutti i pellegrinaggi che ho fatto con i ragazi e i giovani degli oratori dove sono stato ad Ars,per esserci andato con i Chierici col terrore che lo sapessero in seminario,e per esserci andato anche quest'anno con degli amici preti,senza piu' terrore ma con una grande nostalgia di esxsere santo come Lui.Grazie Santità,tra le cose belle che ha fatto fin ora questa è la piu' bella,grazie,senza la sua mano che ci guida saremmo tutti piu' soli.Un parroco di campagna a nome anche di altri.

sam ha detto...

In questi giorni ho dovuto servire a tempo pieno, ringraziando Dio, e non ho avuto tempo per Internet.
Torno e trovo che il nostro amato Santo Padre ha già fatto un'altra cosa straordinaria, dopo la "Prima Lettera di Pietro Benedetto ai Vescovi"
Ho le lacrime agli occhi e non so più come ringraziare il Signore.
Continuiamo ad obbedire gioiosamente al Santo Padre pregando per lui e la sua missione. Lo Spirito Santo ama e soffia forte sul Papa e la Santa Chiesa.
Che grande cosa questa!
Tutti i fedeli saranno chiamati a guardare nei sacerdoti non la creta, ma il Tesoro, a comprendere il valore della grazia di averli (noi qui diamo troppo per scontato questo dono di Cristo ai fedeli) e ad amarli, servirli ed onorarli con rispetto e riconoscenza.
Tutti i sacerdoti, per parte loro, saranno chiamati a risvegliarsi dalle tristezze, dai dubbi, dalle recriminazioni e dalle tiepidezze, e a riscoprire in profondidtà il dono che loro stessi hanno ricevuto da Cristo (molto più che dato) e l'altissima dignità a cui sono stati elevati per grazia, usciranno così dalle crisi di identità che attanagliano molti di loro ed eserciteranno il ministero con rinnovato entusiasmo, umiltà, forza, coraggio, serenità e gioia.
Sia lodato Gesù Cristo!
W il Papa!
Santa Maria, Mater Ecclesiae, ora pro nobis.