giovedì 5 marzo 2009

Lefebvriani, i vescovi svizzeri ed il nunzio apostolico deplorano gli errori della Santa Sede? E' ammissibile questo linguaggio?


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“Dispiace lo spirito che è troppo innovatore" (Rinascimento Sacro)

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Novi: non è la Chiesa che diventerà una setta, come profetizza Kung, ma è il “politicamente corretto” che sarà dissolto (Avanti)

Mons. Fellay: "Confesso che non ho preso abbastanza sul serio la situazione" (traduzione dell'intervista a Der Spiegel)

BENEDETTO XVI REVOCA LA SCOMUNICA AI VESCOVI LEFEBVRIANI: LO SPECIALE DEL BLOG

C'e' da riflettere sul fatto che certi vescovi usino un linguaggio un po' troppo "colorito".
Visto che si parla tanto di accettazione del Concilio o, meglio, di tutti i Concili e dell'autorita' del Papa...
Usare un verbo forte come "deplorare" mi pare alquanto improprio
.
R.

LEFEBVRIANI: VESCOVI SVIZZERA, FEDELI TURBATI, CHIESA ORA E' PIU' DIVISA

(ASCA) - Roma, 5 mar - La revoca da parte di papa Benedetto XVI della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani, tra i quali il negazionista mons. Richard Williamson, e' stata ''evidentemente preparata con troppa poca cura, e ci sono state delle grosse lacune da parte della Curia nell'informare i vescovi, i fedeli e l'opinione pubblica''.
Lo scrivono, nel comunicato finale della loro assemblea ordinaria, i vescovi della Svizzera, il Paese dove ha il proprio quartier generale la lefebvriana Fraternita' Sacerdotale San Pio X, aggiungendo che tanto l'episcopato quanto il nunzio apostolico in Svizzera, mons. Francesco Canalini, ''deplorano questi errori''.
''Le numerose reazioni (alla revoca, ndr) mostrano che molte persone, dentro e fuori la Chiesa, sono rimaste profondamente turbate da questa mossa, soprattutto a causa della negazione della Shoah da parte del vescovo Richard Williamson''. I vescovi ricordano che i prelati lefebebvriani sono ancora ''sospesi'' e ''non possono esercitare il loro ministero espicopale e sacerdotale'', che da Williamson e' ancora attesa una ''ritrattazione pubblica e senza ambiguita''' e che tutta la Fraternita' lefebvriana e' chiamata ad un ''riconoscimento pieno totale del Concilio Vaticano II'' se vuole essere ''reintegrata nella comunita' della Chiesa''. ''Gli avvenimenti delle ultime settimane - concludono - hanno provocato una nuova polarizzazione'', introducendo ulteriori divisioni nella Chiesa cattolica.

© Copyright Asca

Eh si'...c'e' molta divisione e sarebbe il caso che TUTTI facessero mea culpa.
R.

SVIZZERA: PELLEGRINAGGIO AD EINSIDELN PER “L’UNITÀ DELLA CHIESA”

Un pellegrinaggio al santuario mariano svizzero di Einsieldn per chiedere “a Dio l’unità della Chiesa”, alla luce degli “avvenimenti delle ultime settimane” che sul tema della “questione lefebvriana” hanno provocato “una nuova polarizzazione”. L’iniziativa (che si terrà il 1° giugno) è stata lanciata dai vescovi svizzeri al termine della 283ma Assemblea ordinaria della Conferenza dei vescovi svizzeri che si è tenuta a Coira dal 2 al 4 marzo. Nel comunicato finale, i vescovi affermano di aver discusso durante l’assemblea delle “difficoltà provocate dal ritiro della scomunica ai quattro vescovi della Fraternità sacerdotale San Pio X” e delle “reazioni” causate in molte persone dalla negazione della Shoah da parte del vescovo Williamson. Nel comunicato si spiega che “il Vaticano ha sottolineato a più riprese che il riconoscimento pieno e totale del Concilio Vaticano II e dell’insegnamento dei Papi Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI è condizione sine qua non per il riconoscimento futuro della Fraternità San Pio X”. In Assemblea i vescovi hanno preso anche posizione contro un’iniziativa popolare volta ad impedire la costruzione di moschee perché “non aiuta i problemi della coabitazione” e rende “più difficile la ricerca delle soluzioni”. I vescovi hanno poi deciso di indire per il 24 maggio una Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina.

© Copyright Sir

Lefebvriani/ Vescovi svizzeri: Fedeli preoccupati da scelta Papa

"Grandi lacune da parte della Curia"

Roma, 5 mar. (Apcom) - I fedeli svizzeri sono "preoccupati" dalla decisione del Papa di revocare la scomunica ai lefebvriani: lo affermano i vescovi elvetici.
"I vescovi svizzeri - scrivono nel comunicato finale dell'assemblea svolta a Coire dal 2 al 4 marzo - hanno detto al nunzio apostolico in Svizzera, mons. Francesco Canalini, la loro perplessità e le preoccupazioni dei fedeli. La revoca della scomunica dei quattro vescovi - affermano - è stata evidentemente preparata con troppa poca cura e ci sono state grandi lacune da parte della Curia nell'informazioni ai vescovi, ai fedeli e all'opinione pubblica. I vescovi e il nunzio - si legge ancora nella nota - deplorano questi errori".

© Copyright Apcom

9 commenti:

Anonimo ha detto...

che vergogna.Ma questi vescovi svizzeri non hanno proprio vergogna,indicono un pellegrinaggio per l'unità della chiesa e loro sono i primi a chiamarsi fuori da uno dei gesti piu' belli,evangelici e generosi degli ultimi quarant'anni del papato...è proprio di gran moda prendre le parti e viverle del fratello maggiore del figliol prodigo che non voleva far festa per il fratello tornato a casa.E pensare che dovevano fare un pellegrinaggio e ad Eisideln proprio loro per ringraziare la MADONNA di questo gesto del Vicario di Cristo.Fortuna o provvidenza che il Signore non li benedice con le vocazioni,chi andrebbe dietro ad una banda di simili?
O sono invidiosi e non capiscono che a Econe ci sono tante vocazioni che starebbero così bene al riparo di un unico ovile e di un solo pastore.Un parroco indignato di campagna.Preghiamo.
Mandiamo delle Corone del rosario a questi che per me non sanno neanche come si dice.

don gluigi ha detto...

Come meravigliarsi dell'episcopato elvetico, se solo circa 10 anni fa si dimise il vescovo di Basilea Hansjörg Vogel, annunciando di volersi dedicare alla donna da cui aspettava un figlio. Questo dopo un anno dalla sua elezione.
E se attualmente nella stessa diocesi ci sono donne che non solo svolgono funzioni parrocchiali, ma fungono da "diaconesse" all'altare.

Romualdus ha detto...

Ciao, segnalo che Don Floriano, il sacerdote veneto negazionista espulso dalla FSSPX è stato anche sfrattato dalla Chiesa che gestiva, sono state cambiat le serrature in modo da impedirgli di entrare:

http://www..oriensforum.com/index.php?topic=718.315

Raffaella ha detto...

Grazie :-)
R.

Caterina63 ha detto...

...non dimentichiamo quando tale Coferenza episcopale fece patire Giovanni Paolo II perchè volevano sostenere l'aborto e il divorzio...


che dire? siamo già davvero alla resa dei conti?
^__^

Caterina63 ha detto...

IL GRAVISSIMO COMUNICATO DELLA CES:
http://www.rinascimentosacro.com/2009/03/grandi-lacune-da-parte-della-curia.html

è vergognoso!!!!!!

I Vescovi elvetici NON SONO LA CHIESA, sono (forse) UNA PARTE di essa....il Comunicato non dice nulla di nuovo perchè circa il fatto che la revoca è solo il punto di partenza lo ha detto già il Papa e lo stiamo dicendo anche noi dall'inizio...c'è di nuovo nel Comunicato, invece, L'ARROGANZA E LA SUPERBIA CONTRO LA DECISIONE DEL PONTEFICE a partire dalla pubblicazione del Motu Proprio nel quale c'è scritto chiaramente che QUANTO ALLA LITURGIA DELLA MESSA ANTICA LA FSSPX AVEVA DUNQUE RAGIONE NEL DIFENDERLA....questa pesa di posizione del Pontefice non è piaciuta a molti vescovi...è naturale che ora trovino in questo ulteriore passo del Pontefice, con la revoca anche l'apertura verso una REVISIONE delle interpretazioni del Concilio, il capro espiatorio per gettare i fedeli nella confusione più cupa...

Questo Comunicato è frutto della SUPERBIA più ingannevole che si potesse fare contro il Santo Padre, perchè i vescovi sono chiamati ad appianare le situazioni NON ad aggravarle...non a confondere i fedeli...non mettendoli CONTRO LA CURIA ROMANA...

Emerge chiaro anche un un altro punto gravissimo in questo Comunicato: UN "AVVERTIMENTO" AL SANTO PADRE A NON FARE NOMINE DI VESCOVI CONSERVATORI IN SVIZZERA....
non è un caso infatti che tale riunione sia avvenuta dopo i fatti austriaci del vescovo Wagner NOMINATO LEGITTIMAMENTE DAL PAPA E VERGOGNOSAMENTE RESPINTO AL MITTENTE....

Assurdo ed inutile, infatti, mettere nel comunicato la questione di Williamson la quale ERA GIA' STATA CHIUSA...

Quale altra Conferenza Episcopale si alzerà ora PER DIRE AL PAPA QUELLO CHE DEVE FARE DOMANI?

Vergogna!
Si vuole imporre al Papa una linea progressista della Chiesa...profeticamente Benedetto XVI appena eletto chiese di pregare per lui PERCHE' NON FUGGISSE DAVANTI AI LUPI...
i lupi si stanno manifestando Santità...san Giovanni Bosco con i suoi sogni profetici e la B. Emmerich con le sue Profezie, hanno descritto queste situazioni, ma il finale è vittorioso, san Michele Arcangelo del quale Ella stessa, Santità, ne ha invocato la protezione all'Angelus domenica, emergerà vittorioso con IL PICCOLO GREGGE....

Fate riammettere la preghiera a san Michele (e san Giuseppe del quale portate il nome) alla fine di ogni Messa come aveva profetizzato lo stesso Pontefice Leone XIII e questi vescovi taceranno per sempre...

Branchi di lupi vogliono affamare la Chiesa.....

Preghiamo per il Pontefice, misà che il peggio deve ancora venire..

Fraternamente CaterinaLD

Vatykanista ha detto...

Raffa, l'Abate territoriale di Einsiedeln, lo 'psicologo pastorale' Martin Werlen, infatti, è stato , a livello svizzero, quello che l'Arcivescovo di Salisburgo è stato in Austria, nella recente crisi...

"L´abate di Einsiedeln, Martin Werlen, dice che «il papa ha sbagliato con quel perdono». E soprattutto, sta assumendo dimensioni importanti l´esodo dalla Chiesa cattolica dei fedeli tedeschi, che rifiutano ogni apertura a chi nega la Shoah."

http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/71153/


(T'è capì?)

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe conoscere un po' di statistische sulla Chiesa in Svizzera. Ma quanti sono questi svizzerotti? Quante diocesi? Quanti sacerdoti e parrocchie? E poi, quanti cattolici e come sono distribuiti? E la frequeza com'è...
Cari ragazzi: con lo stesso metro con il quale giudicate, sarete giudicati......
Roberto

Marina ha detto...

Cari amici,
mi unisco a voi nel difendere Benedetto XVI dal branco di lupi che vuole sbranarlo... ma questo non mi meraviglia perchè ripenso alle parole di Gesù che dicono:"Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi".
Questo significa che il Papa è nel giusto e, non dimentichiamo, che satana, come denunciò Paolo VI, è arrivato in Vaticano e guida il pensiero di tanti prelati per creare divisione e confusione nella Chiesa. Alla fine, sappiamo tutti, che a trionfare sarà Gesù e le porte degli inferi non prevarranno sulla Chiesa. affidiamo il Santo Padre al cuore immacolato di Maria perchè lo sostenga e lo aiuti in questa dura lotta.
Marina