venerdì 6 febbraio 2009

Comizio di Kung contro il Papa su raitre


Vedi anche:

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L'aperto, progressista, bravo, buon Kung intima al Papa di revocare la revoca della scomunica e lo fa dagli schermi della rai (e io pago!)

Lefebvriani, il vescovo Kock (Svizzera) scrive una lettera aperta ai Cattolici chiedendosi se il prezzo da pagare per l'unità non sia troppo alto

Una preghiera per Eluana...quella tosse squassa le prime coscienze

Traduzione in italiano dell'intervista di La Croix a Padre Lombardi

Revoca della scomunica ai Lefebvriani, vescovi polacchi: dal Papa un atto di grande coraggio (Deo Gratias!)

Shoah, Lefebvriani francesi: La Fraternità San Pio X condanna con fermezza ogni forma di odio nei confronti degli ebrei

Zollitsch annuncia che nel 2010 il Papa si recherà in Germania e, già che c'è, ne approfitta per dargli un altro schiaffo

Tutto falso: Mons. Fellay non ha mai dichiarato alla stampa tedesca di stare per ordinare nuovo sacerdoti

I Lefebvriani pronti ad ordinare nuovi sacerdoti? NOTIZIA SMENTITA

Chi non vuole il Papa in Israele? (Grana)

In visita "ad Limina" dal Papa i presuli della Nigeria. Mons. Onaiyekan: si rafforza il dialogo con l'islam (Radio Vaticana)

La Santa Sede mai così veloce: nessuna telefonata fra Bertone e Berlusconi. Magari si fosse usato lo stesso metro nei giorni scorsi...

A proposito di Eluana e di Igor (di Don Francesco)

Le radici giudaico cristiane nella teologia secondo Benedetto XVI (Crippa)

Appello dei Cattolici tedeschi a sostenere il Papa

Quando la realtà supera la fantasia: i Protestanti intimano al Papa di rispettare un Concilio cattolico

Quando Papa Wojtyla esortò il cardinal Ratzinger a ricucire con Lefebvre in nome del Concilio (Bordero)

Sia chiaro: a chiamare Berlusconi sul decreto per Eluana è stato Bertone e non il Papa!

La scomunica, il cartellino rosso dei Papi arbitri (Tornielli)

Il cardinale Castrillón Hoyos nell'occhio del ciclone: duro intervento di Rorate Caeli sull'intervista di Lombardi a "La Croix"

Portavoce Papa: Vaticano non controlla propria comunicazione (Reuters)

L'intervista di Lombardi a "La Croix"

Tutti i commenti scritti ieri sera e stanotte sono stati inseriti nel blog

Benedetto XVI, omelia di inizio Pontificato: il ruolo del Papa e del Pastore

Padre Lombardi: sui Lefebvriani ci sono stati problemi di comunicazione

Lefebvriani, Don Abrahamowicz insiste: "Vaticano II peggio di un'eresia"

Forse è il caso di ricordare ai cardinali il significato della loro veste color porpora...

Eccone un altro: il cardinale Cormac Murphy-O'Connor contesta il Papa per la revoca della scomunica ai Lefebvriani

"Pericoloso" precedente canonico nella nota della Segreteria di stato su Mons. Williamson?

Gli ebrei tedeschi pretendono che il Vaticano tronchi ogni dialogo con i Lefebvriani. Non è ora di smetterla di intromettersi?

Ecco la notizia che volevamo leggere! I Preti tedeschi: i nostri Vescovi non lo difendono, ma noi sosteniamo il Papa

Il canonista Rik Torfs: "Gli uomini come Ratzinger raramente mettono in funzione camere a gas ma restano comunque potenzialmente pericolosi..."

Perché Wojtyla non può fare a meno di Ratzinger il duro (articolo di Paolo Francia del 7 gennaio 2002)

I problemi nascono perchè a Benedetto XVI manca un collaboratore: il "Ratzinger di Ratzinger"

La drammatica invocazione del Papa che chiede a noi fedeli ed ai PASTORI l'impegno a sostenere la sua delicata e gravosa missione

Robert Spaemann: Papa Ratzinger, dai media una caricatura (Galli)

Quizzone: secondo voi è più aperto e progressista chi revoca una scomunica o chi chiede la revoca della revoca?

Lefebvriani: vaticanista e giallista divisi sul dossier vaticano (Izzo)

Zollitsch (vescovi tedeschi) si dice soddisfatto della nota vaticana. Ha parlato con il suo collega Sterzinsky?

Il Rabbino americano Irwin Kula: sproporzionate le reazioni contro il Papa!

Mons. Georg Ratzinger: la Merkel ha ceduto alle pressioni nel criticare il Papa. Il passo falso del canceliere contestato dalla Csu (Agi)

Stasera le comiche: Zollitsch apprezza il chiarimento della Segreteria di Stato

Remissione della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani: nota della Segreteria di Stato

Magister sul disastro vaticano: la solitudine di Papa Benedetto, l'inettitudine della curia e i colpi a vuoto della segreteria di stato

Vescovo negazionista, un complotto contro il Papa: ricostruzione incontestabile di Tornielli. Un dossier circola nei Sacri Palazzi

BENEDETTO XVI REVOCA LA SCOMUNICA AI VESCOVI LEFEBVRIANI: LO SPECIALE DEL BLOG

Mi aspetto che la rai faccia seguire all'intervento di Kung un'altra intervista, della medesima durata, che spieghi le ragioni della revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani. Auspico che l'interlocutore sia persona preparata in grado di rispondere in modo adeguato alle domande che verranno poste. Raitre e' servizio pubblico finanziato con i soldi del canone che pagano anche i Cattolici, i quali non sono obbligati a sentire sempre la solita campana di attacco e critica al Papa.
Le regole della democrazia e del buon giornalismo esigono, come minimo, una parita' di trattamento fra posizioni diverse. Ricordiamo tutti la Annunziata che lascia lo studio di Santoro perche' la trasmissione era reputata troppo faziosa.
R.

12 commenti:

Gianpaolo1951 ha detto...

Mi sa tanto che dovrai aspettare parecchio, cara Raffaella!...

Anonimo ha detto...

Se la puntata è già stata registrata non penso ci sia il contraddittorio...
sai com'è Kung è una star e le star
vanno in onda da sole.
Antonio

mariateresa ha detto...

Alla faccia del rimabambito Kung, cara e cari, nel Ratzinger forum, Teresa Benedetta ha pubblicato un intervento del "perfido" Tom Reese, gesuita. A sorpresa, il dissidente in servizio permanente effettivo, ragiona. Anche il mondo dei Gesuiti evidentemente è variegato e non condivide, evidentemente, le povere considerazioni di Antonio Milani dell'Espresso, un tristanzuolo documento propagandistico.
Ma sono proprio i Gesuiti, soprattutto gli Emeriti , che su questo giornale danno interviste.
Non so de l'Emerito ascolta Marino in questi giorni sul caso Englaro, ma se lo fa non farebbe schifo che dicesse qualcosa e mi farebbe impressione se sconfessasse Tettamanzi. E i giornaloni rimarrebbero con la dentiera in mano.
Ma è troppo pretenderlo? Ma certo. Adesso che si è schierato Berlusconi, difendere Eluana è di destra....
L'articolo ve lo copio e incollo perchè non ho il tempo per cercare il link (guardate che l'articolo indica solo uno sforzo di capire e di non insultare e di questi tempi non è poco):

Benedict Undermining His Own Legacy

THOMAS J. REESE, S.J.
Senior fellow Woodstock Theological Center, Jesuit priest
Washingtonpost.com
February 4, 2009

The lifting of the excommunication of Bishop Richard Williamson by Pope Benedict XVI caused a firestorm of protest from Jews and liberal Catholics. Jewish leaders expressed shock and hurt because Bishop Williamson had denied the reality of the Shoah (Holocaust) that exterminated millions of Jews. Catholic liberals complained that Williamson and the three other bishops of the St. Pius X Society have still not accepted the Second Vatican Council.

The complaints against Bishop Williamson are on target. He is a Shoah denier and does not accept Vatican II. His views on women are also anachronistic. He disapproves of women in pants and says women should not go to universities. This is a man who would be happier living in the 19th century, like many members of the Lefebvre movement who have not recovered from the French revolution. Oh yes, he also believes that the World Trade Center was destroyed by explosions, not by airplanes.

Three aspects of this debacle need to be separately examined: the decision to lift the excommunication, how it was made and how it was communicated to the world.

The Decision

The media has described the decision to lift the excommunication of Bishop Williamson as the pope "rehabilitating" him, "returning him to the fold," and "embracing" him. None of this is true.

The four bishops, along with Archbishop Marel Lefebvre, were excommunicated because Lefebvre ordained them as bishops without the approval of the pope. They were not excommunicated because of their beliefs about the Shoah or Vatican II. They were excommunicated because they were ordained bishops.

Lifting the excommunication says nothing about their beliefs. It is the ecclesia equivalent of a "cease fire" not a peace treaty. The bishops are still suspended from ministry, they are forbidden to act as bishops or even as priests. Long and difficult negotiations will be needed to bring about any reconciliation between the Vatican and the Society of St. Pius X. There is a very good chance that these negotiations will fail.

As one who believes that the Catholic Church should be a big tent with room for different views, I do not criticize the pope's attempt to reach out to the Lefebvrites. In my view, lifting the excommunications was a judgment call, and I would defend the pope's right to make that decision. My disappointment is that while the Vatican is enthusiastic in wooing the right, it has no patience with the left. Only the right side of the cafeteria is open.

Why is the Vatican putting so much effort into reconciliation with the Society of St. Pius X? The real reason is because these men are bishops. If they were simple priests, the Vatican would not give them the time of day. The Vatican is caught by its own theology that sees these men as validly if not licitly ordained. As a result, these bishops can ordain more bishops and the schism can go on forever.

If the bishops ordain more bishops, they will again suffer excommunication. If the bishops refrain from ordaining new bishops, the schism ends when these four bishops die even if they are not reconciled with the pope. If lifting the excommunication is the price for keeping the bishops from ordaining more bishops, then in the view of the Vatican it is a cheap price to pay.

The Decision-Making Process

This latest controversy and others that preceded it (like his Regensburg address) point to a fatal systemic flaw in the Benedict papacy that is destroying his effectiveness as pope: He does not consult experts who might challenge his views and inclinations.

No one disputes the fact that Benedict is a brilliant theologian, but he is surrounded by people who are not as smart as he is and who would never think of questioning him. How do you challenge someone who you think is the smartest man in the world?

A smart person surrounded by less than smart people will always get in more trouble than an average person who consults smart people who are experts in their fields. The fact that Walter Kasper was not consulted on lifting the excommunication is just another in a long line of examples.

The firestorm that followed the decision should have been foreseen and prepared for. Unnamed sources in the Vatican are saying that they did not know that Williamson was a Shoah denier. Haven't they heard of Google?

In any other organization, heads would roll after so many disasters, but in the Vatican, loyalty still trumps competence. The pope needs a good chief of staff who would make sure this kind of thing does not happen.

Communicating the Decision

Finally, the way in which this decision was communicated to the world was a disaster. Benedict still acts like a German professor who can demand the undivided attention of his students. He has little PR sense. He needs people to protect him from himself.

Special efforts should have been made to communicate the decision to Jewish leaders. For example, after explaining to them that the decision did not represent an endorsement of the bishops' views, the Vatican could have argued that during its dialogue with the Society, it would try to change the Lefebvrites' views on Jews. It could argue that it is better for the Jews if the church acts as a check on the Lefebvrites than if they are simply left to fester by themselves. This argument and other arguments might not have worked, but Jewish leaders would have known that the Vatican takes their feelings seriously.

The Vatican still believes that all it has to do is announce a decision by the pope and everyone will greet it with enthusiasm. One-page press releases will not do it. Most large American universities have more sophisticated media offices than does the Vatican, which is the headquarters for a 1.1-billion member organization. Simply setting up a YouTube channel will not do it either. The Vatican needs a sophisticated and modern communications strategy.

The sad thing is that Pope Benedict is saying and doing many great things, but these media disasters are undermining his papacy. His words about peace, justice, refugees and the economic crisis are not being heard. Benedict wants to be a pastor and teacher, but he needs people who know how to run an organization and communicate in the 21st century, and he does not have them. The Vatican's model for the papacy is still the absolute monarchies and royal courts of the past. That model simply will not work today

sam ha detto...

Non ho capito, Mariateresa.
In questo frangente bisogna riconoscere che il Card.Tettamanzi su Eluana si era espresso in maniera davvero mirabile, in una sua lettera alle suore misericordine di Lecco. Invece la posizione di Martini, non certo pro-life, (chissà forse pre-life o ante-life o...) sono nel duro attacco all'Enciclica Humanae Vitae nelle sue recenti "Conversazioni...."
Devo dire che Tettamanzi sta volta si è anche ben distinto per il sostegno dato al Santo Padre.
Mi sembrano segnali buoni e incoraggianti.
Non fosse per l'astrusa idea delle moschee in ogni quartiere di Milano e per l'eccessiva faziosità politica, potrei anche diventarne una fan

mariateresa ha detto...

hai ragione Sam, ho detto troppe cose in una volta. Tettamanzi ha difeso il papa e ha anche detto chiaramente cosa pensa della vicenda di Eluana. Se adesso l'Emerito fa uno dei suoi interventi color grigio topo che i giornalisti interpreteranno pro domo propria, allora sarebbe come sconfessare Tettamanzi.Volevo dire questo.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di segnalare il servizio andato in onda questa sera su "le iene" circa questione dei preti pedofili.
Che tristezza! certo che se questi sono un campione dei prelati di curia non sorprende quello che è accaduto sul fatto della revoca della scomunica ai lefevriani...e tutto ciò dopo che il Santo Padre sia negli USA che in AUstralia ha detto a chiare lettere che i preti pedofili vanno consegnati alla giustizia civile!

gianni ha detto...

Da qualche anno sembra che gli unici titolati a parlare di Chiesa e di cose di Chiesa siano, solo e soprattutto, coloro che sono fuori dalla Chiesa e dalle cose di Chiesa o coloro che sono contro la Chiesa e le cose di Chiesa..

Facendo il parallelo con la politica è come se succedesse che per parlare di PdL si ricorresse solo a qualcuno del PD o per presentare Berlusconi si chiamasse solo Di Pietro o Veltroni...

stefaniadb ha detto...

Mi manca Ruini: avrebbe organizzato una domenica di sostegno al Papa. La lanciamo noi?
Tutti in piazza San Pietro a urlare: "Ti vogliamo bene - siamo tutti con Te!"

Anonimo ha detto...

Domenica 15 febbraio?

stefaniadb ha detto...

Perché no? Dobbiamo essere tutti d'accordo e cercare di esserci e di coinvolgere i fedeli. Una manifestazione di affetto, sostegno e fiducia, senza etichette. Certo sarebbe stato meglio farsi sentire già domani. Chi è a Roma può già farlo. Intanto spegniamo la tv, quando Raitre trasmetterà il comizio.
E tu Raffaella che ne pensi?

Raffaella ha detto...

Chi e' di Roma fa benissimo ad andare all'Angelus!
R.

euge ha detto...

Care Raffaella e Stefania io sono a roma e domani conto di andare. Ho espresso il mio rammarico e mi vergogno pubblicamente della mia diocesi che non è stata ancora capace, di organizzare una manifestazione di affetto e di vicinanza al Santo Padre. E' riprovevole come il Card. Vallini Vicario del Santo Padre per la città di Roma, possa tenere un simile atteggiamento di indifferenze e di latitanza.
Sono disgustata, addolorata ed amareggiata da questa chiesa che sinceramente, a parte il Santo Padre, è sempre più simile ad un covo di vipere velenose.